Consiglio Comunale del 19 aprile 2013 sulla condizione occupazionali dei lavoratori

Ieri sera è stato convocato un consiglio comunale per discutere un ordine del giorno sulla condizione occupazionale e reddituale dei dipendenti comunali e di tutti i lavoratori dei soggetti terzi e/o in carico al comune di Caltagirone che prestano attività nella erogazione di servizi o nella attuazione delle competenze funzionali assegnate per Legge al Comune.  Presenti le forze sindacali e tanti cittadini.

Il Consiglio Comunale è iniziato con un intervento del Consigliere Fabio Roccuzzo promotore dell’iniziativa per poi proseguire con l’ascolto delle forze sindacali e di alcuni portavoce dei lavoratori.La discussione sui problemi dei lavoratori  era iniziata pacatamente ed è stato davvero edificante ascoltare le parti sociali ed i portavoce dei lavoratori. Peccato che la politica è sempre meno istituzionale e sempre più alla ricerca del consenso elettorale ed ha usato il pretesto dell’assenza del Sindaco per rovinare tutto facendo emergere la  parte peggiore.Ora, nonostante io sia il capogruppo consiliare di Progetto Caltagirone, che è la lista civica del Sindaco, non voglio prendere le sue difese per partito preso, tuttavia, oggettivamente, ci tengo a precisare che in riunione di capigruppo, qualche giorno fa, abbiamo convocato il consiglio comunale per venerdì 19 aprile senza averlo concordato con il Sindaco ovvero, ne è stata data comunicazione solo successivamente. L’atteggiamento irresponsabile di alcuni e l’avere stigmatizzato l’assenza, ha suscitato forte senso di rabbia nei cittadini presenti e le pressanti  istigazioni, a fronte della tragedia che stanno vivendo tante famiglie, avrebbero potuto comportare  reazioni imprevedibili. Per questo motivo, sento il dovere di  ringraziare quei consiglieri comunali che con alto senso di responsabilità hanno contribuito a riportare le cose nel giusto alveo convenendo alla scelta di rinviare i lavori alla presenza del Sindaco. Non si può essere che solidali con le parti sociali ed i lavoratori, ma la solidarietà non basta più e la contrapposizione strumentale al consenso elettorale non serve a niente. Allora SUBITO alla ricerca di soluzioni, che possono essere trovate unendoci nel modo giusto, mettendoci attorno ad un tavolo aperto a tutti ed in particolare ai più critici all’Amministrazione,  nell’esclusivo interesse della città che tutti viviamo.Un tavolo serio dove si metta da parte demagogia e propaganda e si discuta in modo istituzionale e concreto, assumendo le responsabilità delle scelte.

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