IMU TASI e TARI per le case disabitate.

IMU, TASI e TARI
La IUC, cioè l’imposta unica comunale, è composta da tre imposte sugli immobili,

l’IMU è l’imposta Municipale propria che sostanzialmente ha sostituito la vecchia ICI.
La TASI è una tassa sui servizi indivisibili resi alla città.
La TARI non è altro che la tassa sui rifiuti.
A partire dall’anno 2016 IMU e TASI per le prime case sono state abolite del tutto. Ci si chiede però se vi siano esenzioni per le seconde case, anche con riguardo alla TARI.
La normativa generale sulla TARI prevede alcuni casi di esenzione e di riduzione, mentre altre ipotesi sono previste dai regolamenti dei singoli comuni. 
Gli immobili non utilizzati
Sono esclusi locali ed aree non utilizzabili, tuttavia tale condizione va verificata. E’ necessario che l’immobile non sia allacciato alla rete elettrica ed idrica, oppure che vi sia la condizione di totale inagibilità o inabitabilità.
Quest’ultime due condizioni, l’inabitabilità e l’inagibilità, danno diritto alla riduzione del 50% della base imponibile di  IMU e TASI.
Sconti per la seconda casa sulla TARI
Il regolamento comunale, in merito alla tassa sui rifiuti sulla seconda casa, può prevedere ulteriori riduzioni ed agevolazioni.
Come richiedere l’esenzione o la riduzione della TARI
Alcuni comuni,  prevedono una modulistica  che consente di fare le dichiarazioni, solitamente rinvenibile anche nei siti istituzionali.
Un esempio di modulo utilizzabile liberamente è rinvenibile al seguente link: modulo tari
Il regolamento del comune di Caltagirone lo trovi al seguente link: regolamento TARI Caltagirone
mentre il regolamento IMU TASI al seguente link: Regolamento IMU TASI 
Geom. Claudio Settimo De Pasquale.

Obbligo di dichiarazione dei fabbricati che ancora risultano rurali.

Riduzione delle sanzioni per chi si mette subito in regola.

Contribuenti all’appello per regolarizzare i fabbricati rurali che risultano ancora censiti nel catasto dei terreni. I titolari di diritti reali sui fabbricati rurali hanno l’obbligo di dichiararli al catasto fabbricati: se questo non è stato fatto entro il termine previsto del 30 novembre 2012, i proprietari possono ancora presentare la dichiarazione di aggiornamento, usufruendo dell’istituto del ravvedimento operoso e quindi con la drastica riduzione delle sanzioni. In mancanza, gli Uffici provinciali-Territorio dell’Agenzia delle entrate procederanno all’accertamento, in via sostitutiva del soggetto inadempiente, con oneri a carico dello stesso e applicando le sanzioni previste dalla legge. Ma quali sono i benefici in caso di regolarizzazione spontanea? La legge 214/2011 ha previsto come detto l’obbligo, per i proprietari di fabbricati rurali che risultavano ancora censiti al catasto terreni, di dichiararli al catasto fabbricati. Per procedere all’accatastamento biosogna rivolgersi ad un tecnico del settore, tra i più ferrati nella materia i geometri professionisti. I proprietari inadempienti, annunciano ora le Entrate, riceveranno nelle prossime settimane una comunicazione da parte dell’Agenzia, che li inviterà a regolarizzare spontaneamente la situazione catastale dell’immobile, beneficiando di sanzioni ridotte. Ci sono però dei casi che escludono dall’obbligo dell’accatastamento. Per sapere se il tuo fabbricato è soggetto a dichiarazione invia una email a info@studiodepasquale.com, contenente il foglio e la particella del fabbricato interessato, il servizio è interamente gratuito.