Revisione Catastale per i lavori di ristrutturazione?

I lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile possono comportare una variazione della rendita catastale e quindi un riclassamento da parte dell’Agenzia delle Entrate solo se gli interventi sono tali da modificare i caratteri originari dell’immobile (per esempio cambiamento degli impianti, diversa disposizione delle stanze ecc.).

Non si rischia, invece, la revisione catastale qualora si tratti di meri lavori conservativi dell’immobile.

È quanto confermato da una recente circolare dell’Agenzia delle Entrate.

La categoria catastale dell’immobile dipende dalle cartteristiche:

– intrinseche del fabbricato che le ospita: la destinazione dell’unità (per esempio abitativa, commerciale ecc.) deve essere ordinariamente compatibile con dette caratteristiche;

estrinseche: l’ubicazione e i servizi territoriali disponibili determinano essenzialmente il livello di redditività (classe) dell’immobile, valore che può ordinariamente modificarsi nel tempo.

Gli uffici competenti dell’Agenzia delle Entrate effettuano una verifica generalizzata dei classamenti attribuiti a tutte le unità immobiliari ubicate in specifici contesti territoriali (microzone) in cui sia stato riscontrato un anomalo scostamento nei rapporti tra valori medi di mercato e valori medi catastali.

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