Uno spassionato consiglio alla politica locale…..

Avendo avuto esperienza diretta vorrei dare un consiglio a chi si vuole candidare, anche a sindaco della città. Ci sarà un motivo perché si è dichiarato il dissesto e ci sarà un motivo se nei tre anni di amministrazione Bonanno i bilanci non sono stati approvati nonostante la riduzione di spesa messa in atto sino a diventare impopolari e indigesti a qualcuno. Pare che le entrate non coprano “agevolmente” le spese normali, quelle necessarie, obbligatorie per Legge, figuriamoci il superfluo. Quindi i programmi elettorali dovrebbero tendere non tanto a raccontare favole e favolette, perché la città economicamente si risolleva solo se gira buona economia e non per merito dei politici! (leggasi insediamento nuove imprese, funzionamento della zona industriale ed artigianale, riavvio dell’edilizia privata…) mentre il comune è gestito bene se i politici fanno il loro naturale lavoro che è quello di mettere in atto tutte quelle buone prassi tali da garantire gli equilibri finanziari che poi consentono la spesa per stipendi e servizi indispensabili alla comunità. A qualche mese dalle elezioni comunali, non una parola su come si vogliono raggiungere questi equilibri. Quali spese si taglieranno? Quali entrate in più per l’ente? Come agire? Poi per carità possiamo parlare anche di solidarietà, di un nuovo cammino, di sussidiarietà, di politica. Ma se i cittadini devono poter scegliere gli amministratori, innanzi tutto, devono sapere come essi voglio intervenire in modo concreto e non come saranno spartiti assessorati e come saranno promessi posti di lavoro….. Vedete potrete pure continuare a pensare, ottusamente, che tutto dipendesse da Bonanno, magari facendo finta di non vedere i problemi degli enti locali e del nostro in particolare, ma dimenticate che nelle condizioni date, la nuova classe politica si troverà nella stessa e medesima situazione ed anche peggio se non acquisisce la consapevolezza del proprio ruolo. Il Consiglio è quello di dire con chiarezza cosa si può e si deve fare, lasciando stare il passato che ha visto tanti sbagliare, altri tradire, alcuni sacrificarsi senza alcun riconoscimento, per lasciare alla storia un momento di disgregazione nella comunità locale e per tali cause il mancato raggiungimento del bene comune…..

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