Elezioni regionali 2012:commento a caldo

La politica non è stata capace di presentare ai Siciliani un progetto coerente e serio. Non sono tra quelli che pensano che i Siciliani volessero svoltare a Sinistra. Penso invece che questo risultato sia da addebitare esclusivamente alle divisioni tra i moderati. Quando Miccichè indicò Musumeci come governatore, fu un momento davvero esaltante per tutti noi moderati, per un attimo riuscimmo a fare tremare il centro-sinistra. Ma come sanno gli addetti ai lavori,  per Miccichè, politicamente parlando, quello che c’è oggi non c’è domani. Non solo rinnegò la candidatura di Musumeci, ma addirittura si candido egli stesso. Se fossimo stati uniti avremmo  vinto  anche senza gli autonomisti di Lombardo, ma che volete fare, era convinto di arrivare addirittura per primo. Ancora rivivo le sue affermazioni, appena due giorni prima della consultazione elettorale, Miccihè, dichiarava di essere sicuramente il più votato. Non so da dove prendeva questi dati: è stato superato anche da  Cancelleri! Ogni tanto si richiama la storia del sessantuno a zero di Miccichè, dimenticando però che il merito non fu per niente suo perchè in quella competizione i cittadini votarono Berlusconi e non Miccichè. Per fare un paragone,  in questa competizione  i cittadini hanno votato per per il Movimento Cinque Stelle e non per Cancelleri, che sono certo non si offenderà per questo. Si prese il merito del sessantuno a zero, tuttavia in seguito non ha mai dimostrato di sapere concretizzare risultati. Ha perso, con il suo candidato alle recenti Europee ed ha perso anche a queste regionali e sopratutto ha perso anche il suo movimento, Grande Sud, che in Sicilia prende appena 5 deputati su 90. Voglio vedere, adesso, come farà la rivoluzione meridionale. L’errore è stato essere incoerente ma anche quello di non riuscire a creare una proposta che partisse dal basso e ne sappiamo qualcosa quelli che hanno provato a farlo crescere. Tutto il ragionamento, per dimostrare che il principale motivo di sconfitta dell’area dei moderati è da addebitare, principalmente, alle divisioni. Poi, se vogliamo, si può aggiungere l’astensionismo ed anche il voto di protesta, che però non avrebbe sortito alcune effetto nel caso di maggiora agregazione. Dico, è assurdo che tutti questi leader non siano capaci di capire che uniti si vince e disuniti si perde. Abbiamo avuto un recente esempio a Caltagirone, dove per intuizione di alcuni, si è stati capaci di unire tutti i moderati, anche quelli che “tendono a sinistra” e grazie a questo, la vittoria è stata facile, anche con l’astensionismo ed il voto di protesta. Ovvio che se ci fossimo divisi, scientificamente, non si sarebbe arrivati al governo della città. Ma che volete, a livello regionale abbiamo gli scienziati, quelli del sessantuno a zero, noi piccoli militanti che possiamo capirne. Però lo hanno capito i Siciliani, che  hanno dato la giusta ed opportuna punizione, senza la quale, sicuramente, nessuno si sarebbe reso conto del male che ha fatto tutta questa politica litigiosa ed inconcludente. L’auspicio è che da tutto ciò possa ricavarsi una lezione per il futuro.