la serietà dei Moderati di Caltagirone:Il centro-sinistra.

Caltagirone 26/2/2012
Non riesco a trattenermi dall’apprezzare la serietà di queste persone che compongono il centro-sinistra a Caltagirone. Ieri si sono celebrate le loro primarie, con una grande compostezza ed organizzazione senza considerare la grande partecipazione. Una delle cose che mi ha particolarmente colpito, l’assenza di deputati, onorevoli, personalità di fuori che venissero a dirigere i lavori. Mi risulta che sia nell’organizzazione che durante le operazioni elettorali, nessuno si è intromesso, hanno fatto tutto loro, i nostri compaesani di centro-sinistra. Una grande dimostrazione di autonomia (vera), di indipendenza (reale) dai poteri partitici esterni alla città. Li conosco, quando ci sono le elezioni provinciali, regionali e nazionali mettono tutto loro stessi per sostenere i propri candidati, che siano di Caltagirone o che siano di fuori, ma qua esigono una cosa: scelte politiche, organizzative e cosa più importante, anche amministrative si fanno senza l’interferenza di nessuno. Il successo di queste primarie, non tanto per il numero di partecipanti, ma per la qualità, deve trovare giustificazione anche  in tutto ciò, non c’è dubbio. Un bel risultato anche quello della candidata vincitrice, gratificante, a mio avviso quello degli altri due contendenti, tutte persone per bene, che si sono rispettate e che mai si sono attaccate tra di loro, dando testimonianza di grande unità d’intenti. Davvero, non riesco a vedere altro centro-sinistra al di fuori di questo, rappresentativo di tanti cittadini, prevalentemente moderati, che trovano la propria naturale collocazione, ancor di più con la vittoria alle primarie di questo Sindaco. Quello che è successo oggi, lo sapevo da tempo, come tanti a Caltagirone, solo ci si rifiutava di accettare la realtà delle cose. Ancora, alcuni hanno l’ingenuità di credere che in queste elezioni possa essere scardinata con facilità questa unione di democratici cristiani e…. democratici,  non rendendosi conto della disgregazione generale che regna ovunque e che impedisce la formulazione di una proposta condivisa e presentabile ai cittadini. La proposta del centro-sinistra è chiara e più o meno  la sintetizzo in questo modo: garantiremo l’amministrazione della città, con il contributo di tutti cercheremo di fare del nostro meglio, scusate se a volte abbiamo fatto qualche scelta sbagliata, proveremo a non farlo più. Francamente a me pare un programma molto onesto e credibile, molto più di quelli che inneggiano a detassazioni, a soppressione di servizi, al lavoro per tutti,  cose utopistiche dette e scritte tanto per prendere in giro la gente. Per non parlare di chi fa attività politica di basso profilo, tentando di captare il consenso puntando sulla disperazione, promettendo e non mantenendo, accontentandone uno e scontentandone mille. Con questi presupposti si vorrebbe andare al governo della città.  Un’altra cosa che apprezzo di questo centro-sinistra è la totale disponibilità al dialogo ed all’apertura, anche con chi ha un pensiero ideologico diametralmente opposto, probabilmente perchè questa è l’unica coalizione davvero municipale in atto sul panorama politico cittadino, dove il fine giustifica i mezzi, con la differenza che il fine, stavolta, è molto nobile ed è quello di amministrare la città, mettendo assieme le migliori risorse disponibili, da qualunque parte esse provengano e lasciandole libere nel loro credo politico, sopratutto,  rispetto alle questioni politiche che esulano dall’amministrazione della città. In questi giorni imperversa la notizia della costituzione di una coalizione municipale, ma quella, a mio avviso,  non lo è veramente,  perchè si tratta semplicemente del riflesso dell’MPA che riesce ad aggregare solo alcune  componenti che ruotano attorno ad esso. La vera coalizione municipale, è quella proposta da questo centro-sinistra, fatto dal PD, da alcuni Socialisi, da militanti convinti della sinistra italiana, da tantissimi ex democratici cristiani e moderati, che punta ad un progetto autonomo, indipendente, scevro da condizionamenti esterni, tutto teso a dare certezza amministrativa. Così si spiega anche l’adesione di tante persone, notoriamente militanti nell’area di centro-destra, appoggiando, in particolare, la candidatura del sindaco che ha prevalso alle primarie. La mia potete interpretarla come una dichiarazione d’amore, ma probabilmente vuole essere più una critica, rispetto all’inconsistente proposta che viene dall’altra parte che se deve muoversi, lo deve fare presto. Purtroppo sarà difficile, perchè a volte la cocciutaggine, altre volte la dipendenza dai vertici che vivono fuori dalla città,  potrebbero inpedire alle persone per bene e capaci, di potersi mettere assieme per proporre qualcosa di credibile ai cittadini.

Caltagirone 27/2/2012
P.S. A seguito del superiore articolo, pervengono notizie con le quali già mi danno nel centro-sinistra. Addirittura sarebbe stato interpretato come una adesione. Vero è che in atto sono un indipendente e che potrei legittimamente  fare questa scelta, ma a dire il vero, ad oggi non ho preso questa decisione, anzi, è notorio che lavoro per altro. Mi pare di dire cose scontate che sanno anche le pietre, ma qualora fossimo più duri delle pietre stesse, prendetelo come un modesto tentativo, tra i tanti,  di contribuire a risvegliare le coscenze, quando necessario, pure con  la provocazione. 

consiglio comunale del 16/2/2012: Parco Archeologico del Calatino

Stamani trattata la proposta di costituzione del parco ceramico archeologico del Calatino, con base Monte San Giorgio. Il provvedimento verteva nel proporre osservazioni rispetto alla perimetrazione già predisposta dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Catania che interessa gran parte del territorio a Nord di Monte San Giorgio, oltre la SS 417 , zona Montagna. In altre parole si dovevano deliberare proposte tendenti a far modificare sia la perimetrazione che la regolamentazione in modo da attenuare il regime vincolistico. Poteva proporsi un opposizione tout-court all’istituzione del parco, ma su questa linea non c’è stata ampia convergenza, anzi, nessuno ha presentato proposte. Sono stati presentati 7 emendamenti da De Pasquale dei quali 5 firmati con il consigliere Gravina e due con il consigliere Incarbone, oltre ad un emedamento avanzato dall’ufficio e controfirmato dal vicepresidente  del Consiglio Aleo. Dopo ampia discussione approvati a larga maggioranza sei emendamenti su otto presentati, tutti tendenti a ridurre l’impatto del vincolo sui proprietari delle aree, con il voto contrario di tre consiglieri del PDL. Successivamente, messo a voti  l’intero provvedimento,  è risultato approvato , sempre a larga maggioranza con solo i voti contrari di tre consiglieri del PDL ai quali si è aggiunta l’astensione di un consigliere dell’MPA. Questo passaggio non è vincolante per la Soprintendenza, perché si tratta di un parere del consiglio Comunale stesso. Se questo parere non fosse stato dato (ovvero se tutti votavano contro), la Soprintendenza non avrebbe avuto alcuna opposizione all’istituzione del vincolo, che riguardava anche case e terreni di privati cittadini.il testo del provvedimento e gli emendamenti in formato PDF