MANOVRA BIS: FORZA DEL SUD, NO A PRELIEVI FISCALI MA RIFORME STRUTTURALI

(ASCA) – Roma, 25 ago – ”Forza del Sud ha predisposto una serie di emendamenti al decreto, in atto in discussione al Senato, cercando di rimuovere le criticita’ che esso presenta rispetto a questa esigenza di livellamento delle condizioni infrastrutturali e di vita esistenti nelle varie aree geografiche, avendo cura anche di quelle non necessariamente presenti al Sud”. Lo scrive il senatore del movimento arancione Salvo Fleres nell’ultimo editoriale di forzadelsud.it, il quotidiano online del partito guidato da Gianfranco Micciche’.

”Gli emendamenti proposti, oltre a risolvere alcune questioni legate all’alto indice di precariato del comparto scuola e protezione civile – spiega Fleres – mirano a contenere i costi della burocrazia, senza indebolire i livelli di democrazia, a superare le incertezze ed i velleitarismi dei vari condoni edilizi, a garantire la rappresentativita’ istituzionale nei piccoli comuni e nelle province, e ad avviare un percorso virtuoso verso quella perequazione infrastrutturale che e’ alla base del federalismo fiscale”.

In particolare, evidenzia il senatore del movimento arancione, ”abbiamo proposto la creazione di un fondo per le opere pubbliche di ridotta dimensione, per consentire un rilancio delle piccole e medie imprese, la possibilita’ di effettuare la cessione dei crediti, sempre da parte delle piccole e medie imprese, per impedire il loro fallimento a causa dei ritardi della pubblica amministrazione, nonche’ – prosegue Fleres – l’applicazione della legge obiettivo per il completamento delle opere pubbliche e l’istituzione di un fondo di rotazione per le progettazioni riguardanti infrastrutture di pertinenza delle Regioni e degli enti locali”.

SI alla contrapposizione, ma su temi seri ed al momento giusto.

Nel periodo estivo abbiamo assistito all’affissione ed alla distribuzione di due lettere aperte, una di Rifondazione Comunista, l’altra dell’associazione politica Per Caltagirone, con diverse modalità, si denunciava l’inefficienza  dell’amministrazione di centro-sinistra rappresentata dall’attuale Sindaco. Non è il caso, qui, di disquisire sulle varie accuse lanciate contro l’Amministrazione, ma l’occasione è propizia per fare una riflessione. Non si può negare che la città, in un modo o nell’altro, da venti anni è amministrata dal centro sinistra, a mio avviso,  con la particolare connotazione di una guida ferma e seria , riconosciuta nella città. C’è stato chi si è saputo sacrificare per mettere insieme tutti, ha rinunciato ad incarichi e prebende ha fatto attivismo puro, mettendosi a disposizione di tutti. Questo è stato riconosciuto e premiato. Sta nelle cose che nell’amministrare si sono fatte scelte buone ma , a mio avviso, tante sbagliate o quanto meno migliorabili, il punto è che le hanno potute fare perché , alla base, c’è anche chi si sacrifica per gli altri. Poi c’è l’attuale quadro legislativo – non ci credevo neanche io – che non consente di fare una opposizione efficiente. Il Sindaco e la sua giunta godono del grande potere sull’attività di gestione di tutte le questioni importanti della città, ai consiglieri solo quello di fare attività di indirizzo generale. L’attività propositiva, su modifica o formazione di di regolamenti è anche di competenza del Consiglio, ma risulta marginale e non sempre incisiva ai fini politici. La morale , se mi permettete, è che tutto è nelle mani del Sindaco e della Giunta, Il consiglio non deve ratificare tutti i provvedimenti approvati dalla stessa, ma ha competenza solo su alcuni, mi vengono in mente i più importanti: piano triennale opere pubbliche e bilancio. Tuttavia, anche in questi momenti l’Amministrazione (questa volta intesa come politica e anche dirigenziale), ha un forte peso sulle decisioni che verranno prese dallo stesso Consiglio, spesso obbligate da circostanze finanziarie non sempre fiorenti. Qualcuno auspicherebbe a creare le condizioni per la sfiducia al Sindaco, per favorire la dichiarazione del dissesto finanziario (ove ve ne fossero i presupposti), per non approvare bilanci e farli verificare, in via sostitutiva da un Commissario Regionale, cose viste e straviste che a nulla hanno portato ed a nulla mai porteranno. Detto questo, noi potremo criticare all’infinito le scelte di questa amministrazione e l’attegiamento di tutti i consiglieri comunali ma questa strada non ci porterà da nessuna parte , perché è da venti anni che si ripete la stessa storia e così facendo non cambierà per i prossimi duecento anni. Il problema non sono gli uomini che ci sono stati e che ci sono, quelli di domani  avranno stessi oneri ed onori, faranno cose giuste e sbagliate. A mio avviso, una delle soluzioni, sta nel proporre un’alternativa seria e credibile per il governo della nostra città. Ma non si deve cadere nell’errore di enunciazione di principi di carattere generale basati sull’attuale ondata di antipolitica, questo sarebbe l’errore più grande, rischiamo anche di essere ridicoli. Ritengo che si debba lavorare su cose serie. Quindi per prima cosa ci vuole il leader, quello che si sacrifica per tutti e che non chiede niente, non vuole fare il Sindaco, non vuole fare l’assessore, non ha interesse a fare il parlamentare e non desidera alcun incarico amministrativo, però deve essere anche capace politicamente, deve saper accontentare tutti o nessuno, deve avere polso, deve essere superpartes. Difficile da individuare. Per seconda cosa ci vuole il candidato Sindaco, anche quì mi sa che ci sono delle difficoltà – non insormontabili – e anzi, parte della coalizione di centro-destra, sta lavorando su questo. Infine si potrà proporre un programma di cose da fare per Caltagirone e li qualche critica sarà opportuna nei  confronti dell’amministrazione uscente. Ma sarà il Sindaco candidato a farla, in nome di tutti. Con questo non voglio essere assolutamente critico nei confronti di chi dice o scrive la propria, anzi, fa bene e contribuisce al dialogo democratico nella città, tuttavia ho la mia certezza, che il momento opportuno per fare politica costruttiva sarà quello in cui si ci troverà uniti, tra persone per bene, a fare lo stesso ragionamento, con una voce. Sono riflessioni da fare con serietà perchè c’è il rischio, che ancora una volta, i cittadini possano sentirsi più garantiti da un’amministrazione di centro sinistra, che certamente non ha azzeccato tutte le scelte e forse  non è stata attenta rispetto a certe procedure,  ma che ha dato  garanzie di governabilità.

Manovra Bis e condono Edilizio

In queste ore il Senatore Fleres sta lavorando all’ipotesi di introdurre, all’interno della Manovra Bis, alcuni emendamenti che consentano di dare soluzione alle migliaia di pratiche di condono edilizio congelate nei Comuni a causa della difficolta interpretativa di alcune disposizioni di Legge.

Caltagirone 23/8/2011

Claudio De Pasquale

CONTRIBUTI COMUNALI PER L’ACQISTO DI VEICOLI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE

Con una mia proposta di emendamento  al bilancio comunale trattato il 4/7/2011 ed approvata dal Consiglio Comunale,  è stato istituito un capitolo di spesa , per la concessione di contributi una tantum,ai fini dell’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale ed in particolare di  biciclette elettriche con pedalata assistita. Tutto per incentivare forme di mobilità sostenibile, con un’ impatto positivo sul traffico cittadino. Per la concessione dei contributi (si è pensato a € 100 una tantum per ogni bicicletta elettrica), dovrà essere predisposto apposito bando da parte della Giunta Comunale (perchè trattasi di atto di gestione). Io spingerò dall’interno per dare attuazione alla mia proposta, tuttavia, ne do informazione affinchè i cittadini ne siano a conoscenza e qualora ritengano di sensibilizzare l’attuale Amministrazione.

Consiglio Comunale di Caltagirone del 2 agosto 2011

Molta attività e numerose delibere nel consiglio comunale del due agosto. Il primo a chiedere la parola il Consigliere Aleo che ha criticato il Presidente del consiglio in merito alla conduzione dei lavori in occasione dell’elezione dei revisori dei conti, nella scorsa settimana. Ne è seguito qualche momento di concitazione. A seguire intervento del Consigliere Gravina critico nei confronti della Giunta Municipale, per avere approvato un regolamento (dei pubblici spettacoli) copiandolo dal comune di Adria, addirittura, dimenticando di togliere dal regolamento i riferimenti ad Adria (www.claudiodepasquale.it/varie/adria.pdf). Il consigliere Gravina ha denunciato in Consiglio che la Giunta non legge neanche i regolamenti sottoposti a delibera. Il Presidente del Consiglio ha posto in trattazione tre debiti fuori bilancio e due provvedimenti di grande rilevanza. Enorme il debito a favore del Gruppo Cosiac (che ha realizzato i collettori fognari verso il depuratore della zona industrale negli anni 90) ammontante ad € 3.896.072 (non è un errore sono treminioniottocentonovantaseimilaeuro), tutto a carico del Comune di Caltagirone. La corte di appello di Catania, così ha statuito in correlazione ad alcune riserve sollevate sugli atti contabili dell’appalto dei lavori di raccolta delle acque reflue.   Importante anche il provvedimento relativo ai programmi integrati per il recupero del centro storico. Affidato ad una società di progettazione l’appalto per la realizzazione di alloggi a canone sostenuto con contributo della Regione. Sarà realizzato anche un commissariato di pubblica sicurezza. Circa sedici miliardi di investimenti. Con un’altro provvedimento approvato , autorizzata una fideussione del Comune a favore dell’A.S.D Usa Sport . In pratica il Comune farà da garante rispetto ad un mutuo di € 510,532,00 (cinquecentomilacinquecentrotrentaduemila) contratto dall’associazione sportiva con l’Istituto per il Credito Sportivo, al fine dei lavori di riammodernamento del campo di Calcio Pino Bongiorno 1  (ubicato di fronte la piscina comunale) affidatole in concessione per 20 anni. Nel corso dei lavori erano assenti o si sono allontanati molti consiglieri tanto da consentire una maggioranza di centro sinistra, con la quale sono stati approvati tutti i provedimenti. In generale c’è stata scarsa partecipazione e pochissimi interventi tanto da consentire l’approvazione dei cinque importanti provvedimenti in non più di un paio d’ore. Sono stato presente per tutti  i lavori e  rispetto i tre provvedimenti descritti sopra mi sono astenuto (gli astenuti costituiscono numero legale ma tale espressione di voto è equiparabile a quello contrario). Per gli altri due debiti fuori bilancio ho votato favorevolmente, ritenendoli giustificati.