PIANO CASA: Finalmente anche Ingegneri e Architetti si sono accorti che è stata una farsa.

Meglio tardi che mai. Oggi sul quotidiano la Sicilia, la notizia che ordini degli architetti ed ingegneri si sono accorti che il Piano Casa così com’è stato concepito non serve a niente. Solo ora si domandano cosa sia la bioedilizia, non comprendono i mancati interventi nei centri storici, ritengono che le norme sul contenimento energetico siano restrittive e chiedono semplificazione normativa (autorizzazioni rilasciate dai comuni sulla base di asseverazioni). Ci eravamo accorti prima di queste incongruenze e con l’Onorevole Limoli (Deputato ARS PDL)abbiamo fatto l’impossibile per inserire i nostri emendamenti al Piano Casa che non ricalcano altro che le richieste che  fanno ,oggi, alcune categorie. Ci piace apprendere che avevamo ragione, azzeccando in pieno  le modifiche da apportare alla legge e che l’allora maggioranza PD-MPA-Gruppo Sicilia, non hanno voluto accogliere.  I nostri erano  GIUSTI  ed opportuni emendamenti, in mezzo a tanti altri non sempre limpidi. Ora mi pare difficile che si possa ritornare indietro. Il Piano casa è quello che è , ovvero, un titolo di una legge che non produce quasi nulla in termini pratici.

Il Costo della Stupidità

Ho ritrovato questo mio vecchio articolo pubblicato sulla Gazzetta del Calatino di qualche anno fa.   Volevo riproporvelo mi sembra ancora attuale…..
Claudio De Pasquale

Il Costo della stupidità
La stupidità può causare gravi danni, soprattutto quando si combina con l’ignoranza, l’incapacità di ascoltare e l’arroganza. Una cosa che stupisce, è quanta poca attenzione si ponga ad un argomento serio come questo tale da meritare una profonda riflessione. Non si deve attribuire stupidità ad un basso livello di istruzione ed informazione perché si manifesta anche dove le cose stanno esattamente al contrario. La stupidità può produrre un danno ad una persona o gruppi di persone senza che chi lo causa ne abbia alcun vantaggio o addirittura subendo egli stesso un danno. Purtroppo, le persone non stupide, tendono a sottovalutare la pericolosità dell’azione della nocività delle persone stupide. C’è un altro aspetto che rende ancora più singolare la questione: un’erudita può sapere di esserlo, un ladro può essere consapevole di quello che fa, ma uno stupido non si renderà mai conto di quello che è. Questa peculiarità umana pervade la nostra esistenza e diventa una calamità quando entra nei centri di decisione e comando e solo di questo vogliamo occuparci, dato che l’argomento sarebbe troppo vasto per essere trattato in poche righe. Ad esempio un individuo con una carica importante, in un’amministrazione pubblica o in una azienda privata, ma anche in qualsiasi associazione politica o culturale, contagiato da questa “malattia”, può determinare gravi disagi prima ai suoi subalterni poi anche ad una intera comunità senza che nemmeno lui ne ricavi alcun vantaggio. Accade questo quando c’è l’ignoranza nella materia o peggio l’incapacità di ascoltare e di farsi correggere anche da chi, magari meno acculturato o titolato, ma fornito di sufficiente intelligenza e conoscenza, è nella condizione di saperne più di chi è preposto a dirigere o decidere. Purtroppo chi ha il potere, se sufficientemente stupido, ritiene di essere l’unica fonte di verità e così appare spesso anche agli altri. Si tratta del “principio di autorità” che per il fatto che qualcuno si trovi nella posizione di “fonte autorevole” induce i tanti ad accettare come verità indiscutibili tutto ciò che afferma. Dobbiamo dire che non è tutta stupidità, a volte certe opinioni, interpretazioni di fatti, modi di agire di taluni “esperti” possono essere contagiate anche da altri interessi e condizionamenti non del tutto trasparenti. Non me ne vogliate ma in generale capita, per fortuna non sempre, di vedere persone sbagliate che occupano posti sbagliati; dato che questo è inevitabile sarebbe opportuno imparare a fronteggiarle anche per il loro stesso bene! La speranza è che si prenda sempre di più l’abitudine a dialogare e scambiare le proprie opinioni, soprattutto riflettendo su quanto gli altri hanno da dire, iniziamo da noi stessi, dal nostro posto di lavoro, dalle nostre aziende, per finire all’amministrazione ed alla politica in generale; tutti insieme per risolvere e per non aggravarci, oltre a tutti gli altri, del costo della stupidità.

Ricevo e pubblico sul Condono Edilizio e la questione dei vincoli….

Pregiatissimo consigliere Claudio De Pasquale, sono un cittadino palermitano che segue come tanti lo sviluppo di eventuali novita’ in tema del condono edilizio 326 art. 32 comma 27 per quanto riguarda la possibilita’ di condonare abitazioni in zone vincolate relativamente ma comunque edificabili, sottoposte al vincolo paesaggistico della soprintendenza. Al riguardo vorrei dire che una cosa e costruire una casa in riva ad un lago o accanto un bene dichiarato patrimonio dell’Unesco per esempio, una cosa diversa e realizzare una casa abusiva in luoghi ove ne sono state costruite svariate con regolare permesso e nullaosta della soprintendenza. Bene, ( o male forse meglio ancora) sarebbe davvero assurdo non ottenere la sanatoria, quindi costretto alla demolizione e magari successivamente riproporre lo stesso progetto nei modi richiesti con le preventive autorizzazioni, e vederlo autorizzato….. assurdo. Sarebbe davvero ora che si decidesse di fare chiarezza su quella norma che blocca migliaia di istanza nei vari comuni di tutta italia, nonostante siano state profumatamente pagate somme di denaro a titolo di oneri di concessione a vari comuni e a titolo di oblazione allo stato.Grazie anche per il Vostro interessamento affinche’ si possa finalmente fare chiarezza per potere finalmente condonare l’abitazione ove vi si ridiede con la famiglia e non una piramide nera come qualcuno vuole fare intendere che il popolo degli abusivi sia stato capace di realizzare.Meglio un abusivo onesto che non un disonesto che abbia realizzato casa regolarmente.

Ottavio.

Risposta
Cosa dire… sono molto in accordo con Lei. Quello che mi preoccupa è che eventuali norme correttive siano limitate alla regione Campania, quando invece il problema riguarda tutta l’Italia. Dato che sembra che non ci siano orecchie per ascoltare i singoli appelli che facciamo,  è in progetto la formazione di un comitato APARTITICO che presto sarà su internet per meglio difendere la causa dei tanti cittadini Italiani che hanno versato ingenti somme per ottenere la sanatoria e che invece non la ottengono per cavilli giurisprudenziali e tanta, tanta ignoranza nel settore. (sito in costruzione già raggiungibile all’indirizzo http://www.comitato326.it/ ).
Claudio De Pasquale

Una critica all’eventuale nuovo condono edilizio e la mia risposta..

Per favore,

ritirate l’emendamento salva abusi sulle aree vincolate!
Io vi ho votati, ma voi state tradendo gran parte del vostro elettorato con questa scelta. Ne conosco molti che sono delusi dal fatto che hanno votato pdl ma è solo la lega la forza più pulita. Si è visto perché Calderoli ha salvato le aree protette della Campania!
Forza Calderoli, se continua così, la lega sfonderà anche al Sud!!
Ti aspettiamo Calderoli!!Per i senatori pdl: se volete che non aumentino gli astenuti o che la lege e grillo diventino i padroni d’italia, ritirate il decreto salva ruspe: è una vergogna

Risposta
Non capisco perchè questa email è inviata a me, forse perchè nel mio piccolo mi sono occupato del problema tempo fa. Comunque non sono senatore, solo un semplice consigliere comunale nella mia città. Detto questo però volevo tranquillizzarLa per le Sue preoccupazioni. Può stare serena, perchè quanto proposto dal PDL non fa scaturire alcun pregiudizio per le aree vincolate. In ogni caso non si può generalizzare. Vi sono aree con vincolo di inedificabilità assoluta ( quì la proposta non può agire e quindi nessun beneficio per gli abusivi). Vi sono aree con vincolo di edificabilità relativa (queste sono aree dove SI PUO’ COSTRUIRE rispettando alcune condizioni). Ora mi sembra assurdo chiedere di demolire edifici compatibili con il vincolo e quindi realizzabili. Poi ripeto, si deve verificare caso per caso, ma una legge di settore che affermi il principio generale è necessaria. Intanto noi poveri mortali, attendiamo ancora un quadro normativo adeguato alle esigenze dei cittadini, che eviti il ricorso all’abusivismo edilizio, che  non nasce perchè qualcuno è naturalmente incline alla violazione della legge, ma solo perchè lo Stato non risponde alle esigenze abitative dei cittadini (vedi mancanza di edilizia economica-popolare, canoni a prezzi calmierati, aree edificabili etc etc). In Germania se vuoi fare una casa presenti il progetto e dopo una settimana è approvato. In Italia passano anche due anni! In Francia se vuoi un’area per costruire una casa, il Comune te la trova in 20 giorni, in Italia neanche esiste una procedura simile!! Ne deriva che i cittadini devono arrangiarsi…

il mio intervento finale sul bilancio annuale del Comune di Caltagirone.

Il bilancio si è chiuso con le consuete dichiarazioni di voto. Per il gruppo PDL il capogruppo Caristia, ha demandato a me l’intervento  per conto del gruppo (formato da Bauccio,Caristia,De Pasquale,Incarbone,Lo Nigro). Preliminarmente ho dato atto che rispetto le somme vincolate, il bilancio risponde alle esigenze economiche della città, in particolar modo per  le previsioni di importanti opere pubbliche inserite nel piano annuale e triennale, propedeutico alla formazione dello stesso bilancio. A seguire, però, alcune critiche e quindi raccomandazioni ed indirizzi nei confronti dell’Amministrazione: per primo internalizzare tutti i servizi di riscossione, evitando di affidarli a concessionarie di riscossioni esterne, in modo da evitare costi per agi  e per avere un controllo diretto sulle entrate. In secondo utilizzare il personale alle dipendenze del comune, preposto ai lavori manuali, per i piccoli interventi di manutenzione nella città, ciò anche in considerazione che bisogna stabilizzare i precari che in parte possono assolvere a tali compiti. In ultimo, migliorare l’efficienza dei servizi al pubblico: non è possibile che per colpa di qualche funzionario che non dà riscontro alla legittima richiesta di un credito poi bisogna pagare il debito con interesse e spese legali , questo solo per fare un esempio.Incrementazione e potenziamento degli uffici tributari, miglioramento dei servizi di riscossione finalizzata a fare emergere l’evasione e l’elusione, ma senza creare distorsioni, come nel caso della imposizione di pagamento della TARSU (tassa rifiuti), in base alla superficie catastale (cioè al lordo delle murature perimetrali!), che ha costretto tanti cittadini a fare fila in Comune, per farsi rettificare l’avviso di accertamento. Detto quanto sopra ho concluso l’intervento finale preannunciando il voto favorevole del PDL, rispetto al bilancio annuale 2010.

Approvato il bilancio annuale

Nella serata di ieri approvato il bilancio annuale del comune di Caltagirone. Il 96% delle uscite vincolate per legge e destinate al funzionamento della macchina amministrativa. Sono stati presentati alcuni emendamenti che, qualora approvati, hanno inciso poco e niente sull’impostazione generale del bilancio. Emendamenti politici che spostavano somme davvero inconstistenti rispetto lo stanziamento previsto (esempio : ventimila euro per aiutrare nuclei di famiglie disagiate, su uno stanziamento già previsto di oltre due milioni di euro); approvati , tra gli altri, anche due emendamenti presentati dal gruppo MPA: uno a favore di cittadini che realizzano infiorate sui balconi, l’altro per bandire un concorso premiando con 2500 euro il presepe natalizio più bello, respinto invece l’emendamento per la realizzazione di piste ciclabili (20.000 euro). Approvato, con le mie critiche personali, un emendamento per incrementare il capitolo per contributi (a carico del Comune cioè a carico nostro), per la realizzazione di pannelli fotovoltaici; non è passato invece un’altro emendamento di ventimila euro per incrementare il capitolo previsto per contributi per rifacimento facciate (anche perchè con queste somme non si conclude nulla e non sarà attivato alcun bando se non si riuscisse ad attingere da fonti extracomunali).Interessante emendamento per andare nella direzione dello stanziamento dei precari (solo nella direzione, perchè 50.000 euro, sono davvero pochi….). Complessivamente, un bilancio che ha lasciato pochi spazi di manovra, ma attorno al quale si è sviluppato un interessante e vivo dibattito.  Infine la votazione: i gruppi del PD, PDL e DS360 si sono espressi favorevolmente (quindi raggiungendo da soli la maggioranza necessaria); hanno votato favorevolmente anche Gravina (gruppo misto-MPA), Privitera (MPA), Modica (gruppo misto-PDLSicilia), anche per soddisfazione rispetto l’accoglimento di un importante emendamento nell’interesse dei cittadini, da loro presentato. Per l’MPA si è registrata l’assenza del capogruppo Failla e del consigliere Li Rosi, mentre i  presenti De Caro, Alparone e  Alba si sono astenuti. Contrario al bilancio solo il consigliere Aleo, ma a dire il vero non nel merito, ma solo per protesta verso l’indifferenza verso alcuni uomini illustri che nel passato hanno dato lustro a questa citta (il riferimento a Scelba).