Rossitto: Raffaele Lombardo è un tattico che trae vantaggio dalla confusione e dalla dissoluzione


23 novembre 2009

Raffaele Lombardo non ha rotto, politicamente parlando, soltanto con Salvatore Cuffaro, suo principale sponsor alla presidenza della Regione. Tra le persone a lui vicine c’era anche Elio Rossitto, suo principale consulente ed ideologo dell’MPA.

Una rottura fragorosa forse più di quella che è stata operata con il suo gemello politico perché tra Rossitto e Lombardo gli insulti e scambi d’affetto, almeno come afferma il primo, sono di quelli che lasciano il segno.

Rossito dà del pirata a Lombardo che ricambia affermando che “‘Se conosci Elio lo eviti”. Insomma, più che fiorettata sembrano proprio cannonate che, per quanto riguarda Lombardo, minano, se mai ce ne fosse ancora bisogno, la credibilità politica dell’attuale inquilino di Palazzo D’Orleans, e questo al di là delle ragioni di questa ulteriore e clamorosa rottura.

Lombardo è, secondo Rossitto, uno straordinario tatticista il cui unico scopo è la gestione del potere in una concezione assolutistica, passando per la paralisi dei sistemi di potere dei suoi avversari – Schifani, Alfano, Firrarello – del Pdl

Il giudizio complessivo del professore su Lombardo è ancora più esplicito e tagliente: «È uno che ti fregherà sempre, uno straordinario pirata. Ma lo dico con affetto. Raffaele è uno straordinario tattico che trae vantaggio dalla confusione e dalla dissoluzione. Lombardo. Ha dato l’ idea di essere un risanatore paralizzando il sistema di potere altrui»”.

E per per governare (si fa per dire) questo processo ha dovuto creare un movimento personale che Rossitto non esita a definire “un manipolo organizzato, senza un ceto dirigente”.

Sembra il quadro della decadente politica siciliana dal rinascimento italiano, è sempre stata assetata di potere ma sempre vassalla del potere italiano.

Il quadro politico siciliano è deludente perché deludenti sono gli uomini che lo compongono. Feudale, politicamente incapace ed indecente, la casta siciliana in questi ulitmi decenni sta mostrando il peggio di se.

Ed ancora non abbiamo raggiunto il fondo …

FONTE
Osservatorio Sicilia
http://www.osservatorio-sicilia.it/2009/11/23/rossitto-lombardo-e-un-tattico-che-trae-vantaggio-dalla-confusione-dalla-dissoluzione/

SICILIA: RIAVVIATO ITER ISTANZE SANATORIA EDILIZIA 2003

Palermo, 20 nov – Sostanziali passi avanti per le 60 mila richieste di accesso alla sanatoria edilizia del 2003, per abusi minori, rimaste impantanate in una sorta di limbo burocratico. La circolare emanata dall’assessorato regionali ai Beni Culturali che dispone il riavvio dell’iter e’ stata recepita dalle nove Soprintendenze provinciali ed e’ entrata in vigore. ”La circolare – ha affermato l’assessore regionale ai Beni Culturali, Nicola Leanza – ha ricevuto riscontri positivi dai nove soprintendenti siciliani e dai responsabili dei relativi servizi paesaggistici con i quali abbiamo fatto il punto della situazione. Una stima per difetto attesta in oltre 15 mila le istanze bloccate in provincia di Catania, situazione simile a Palermo con oltre 18 mila richieste”.

Il documento riguarda le istanze presentate agli uffici comunali competenti e non ancora esitate a causa della mancata richiesta alle Soprintendenze del rilascio dell’autorizzazione paesaggistica; in assenza di tale nulla osta nei territori soggetti a vincolo paesaggistico non e’ possibile portare a conclusione le richieste di sanatoria, ne’ tantomeno rilasciare concessioni edilizie.

Una situazione di stasi che si e’ trascinata per anni, superata proprio dal provvedimento emanato nei giorni scorsi e che riguarda solo quei casi in cui non vi sia una violazione sostanziale del vincolo paesaggistico o che non comporta aumenti di volumi e superfici utili.

Fonte : ASCA www.asca.it

per vincere le guerre

Non tutti abbiamo la capacità di guidare le truppe. Certamente ognuno fa la sua piccola parte ed anche io la faccio, ma ci vogliono bravi generali per vincere le guerre e non solo i soldati di buona volontà.
Claudio De Pasquale
www.claudiodepasquale.it

i contenuti

bisogna che si ritorni ai contenuti, alle questioni concrete dei propri territori, ma manca qualcuno che sappia risvegliare le coscienze o forse non esiste nemmeno
Claudio De Pasquale
www.claudiodepasquale.it

i moralizzatori

alcuni giustificano la loro azione politica pretendendo di diventare moralizzatori degli altri, quando loro stessi, compiono azioni che niente hanno a che fare con la correttezza ed il rispetto delle regole.
Claudio De Pasquale

SICILIA: CUFFARO SU NOMINE LOMBARDO, PISTORIO VIVE NELL’IPERURANIO

La lettera aperta è di quelle che lasceranno il segno. E’ firmata Totò Cuffaro, indirizzata al senatore Giovanni Pistorio, braccio destro del governatore Raffaele Lombardo, e svela la rete di nomine che negli ultimi mesi il presidente ha ratificato. Si tratta di un elenco sterminato, nome, cognome, appartenenza politica e incarico, tutto alla luce del sole. Una sorta di manuale Cencelli che Cuffaro mette su carta e dà alle stampe per rispondere all’intervento che Pistorio aveva recentemente affidato ad un quotidiano siciliano. Nella missiva, Pistorio attaccava Cuffaro che aveva rivendicato i successi del suo governo affermando che l’ex presidente “definiva una Sicilia surreale”, spiegando anche che le scelte di Lombardo, invece, “non le ha operate per la premeditata volontà di modificare i preesistenti assetti di potere”.

Parole che a Cuffaro non sono andate giù. Ed eccolo smentire Pistorio con tanto di nomi e cognomi. La lettera aperta è un concentrato di ironia ma anche la radiografia del nuovo potere targato Lombardo. La pubblichiamo integralmente.

“Il senatore Pistorio, scrive nella sua difesa d’ufficio al governatore Lombardo, che io descrivo una Sicilia surreale sol perché in un mio intervento ho riportato dati e risultati del mio governo, del quale peraltro per un periodo egli ha fatto parte. Pistorio ci spiega anche che “queste scelte il governo Lombardo non le ha operate per la premeditata volontà di modificare i preesistenti assetti di potere”. Io avrò descritto e creduto in una Sicilia surreale, ma lui secondo me vive nell’iper-uranio.

Provo a farlo tornare sulla terra: Su 10 Istituti autonomi per le case popolari (IACP) ben 9 sono commissariati. Piuttosto che procedere alle nomine dei consigli di amministrazione su indicazione delle province e degli altri enti interessati, come stabilisce la legge, Lombardo preferisce proseguire con questo regime di “amministrazione controllata” dai suoi uomini; perfino peggiore è la situazione degli 11 consorzi di Bonifica. Il primo atto del

Presidente Lombardo è stato l’azzeramento dei vertici. Ad un anno e mezzo di distanza rimangono, anche questi, commissariati con uomini vicini al Presidente della Regione.

Su 17 manager delle aziende sanitarie ed ospedaliere siciliane, 13 sono facilmente attribuibili per vicinanza politico partitica al duo Russo Lombardo, stesso discorso per i 34 direttori amministrativi e sanitari. Per completare l’opera nella loro riforma della sanità Lombardo e Russo hanno poi decuplicato i dirigenti amministrativi che fra l’altro sono diventati addirittura ben 53, ed anche questi per il 70% riferibili direttamente o indirettamente a Lombardo e Russo; Cosa dire poi dello Spoil system in salsa lombardesca. Amministrazione bloccata, direttori rimasti in “sospeso” per mesi e poi la scelta (in ritardo in base ai dettami di legge) della dirigenza regionale nominando amici e dirigenti dell’Mpa più qualche amico di amici, e non contento, ai dirigenti da lui nominati ha dato rigide disposizioni di concordare direttamente con lui la scelta dei capi area e dei capi servizi. Per fare tutti i nomi ci vorrebbe una enciclopedia ma quanto affermo è facilmente verificabile.

Faccio nomi e cognomi invece per quanto riguarda altre nomine:

Dirigente servizio Via Vas dell’assessorato regionale territorio e ambiente: Natale Zuccarello- MPA;

Multiservizi Spa: presidente: Giancarlo Granata, candidato non eletto Mpa – Agrigento;

Sicilia-servizi: presidente Emanuele Spampinato, candidato non eletto Mpa , Catania- Vice presidente e’ stato nominato Antonino Scimemi, attuale capo di gabinetto della presidenza della Regione Siciliana – Mpa ;

Irfis mediocredito della Sicilia: vice presidente ( ma sol perché la nomina del presidente spetta al socio di maggioranza Unicredit ): Alfredo Zoda candidato non eletto Mpa Caltanisetta;

Consorzio autostrade siciliane ( Cas) : commissario straordinario: Matteo Zapparata già capo dell’Ufficio tecnico della Provincia etnea durante la presidenza Lombardo oltre che fedelissimo dirigente del Mpa;

Siciliacque: presidente, Antonino Scimemi ex assessore a Palermo dell’Mpa e attuale capo di gabinetto del presidente; componente Gianluca Galati vice capo di gabinetto vicario presidenza della regione ( Mpa);

Azienda trasporti Siciliana ( Ast): Giulio Cusumano consigliere ed ex assessore comunale Mpa – Palermo;

Sicilia–lavoro spa: presidente Pietro Rao ex deputato e candidato non eletto Mpa-Palermo;

Parco dei Nebrodi: commissario straordinario Antonino Ferro ex assessore provinciale Messina Mpa;

Parco delle Madonie: commissario straordinario Angelo Aliquò ex sindaco di Gratteri e componente ufficio di gabinetto assessore alla Sanità ( Mpa);

Parco dell’Etna: commissario straordinario Ettore Foti ( Mpa);

Parco dell’alcantara: commissario straordinario, Giuseppe Castellana (Mpa);

Fondazione Giglio San Raffaele: presidente, Stefano Cirillo (Mpa)

Ersu Enna: Commissario, Angelo Moceri ex assessore alla provincia di Enna del Mpa;

Ersu Messina: Commissario Straordinario Antonino Mazzaglia, dirigente del Mpa;

Ersu Catania: Presidente: Giuseppe Maugeri – vicino al Mpa;

Italkali, Antonino Scimemi, capo di gabinetto di Palazzo d´Orleans e Gianluca Galati vice capo di gabinettovicario entrambi Mpa;

Sise 118: direttore generale Marco Romano ( Mpa);

Ircac: commissario straordinario Antonio Carullo ex deputato e candidato non eletto nelle liste Mpa per il Senato;

Società Ponte di Messina : Antonino Pappalardo ( ex colonnello) candidato non eletto nelle liste Mpa;

Riscossione Sicilia: Gianluca Galati, vice capo di gabinetto vicario del presidente Lombardo ( Mpa);

MAAS – ( Mercati agro-alimentari Sicilia) Scpa: Castrenze Marfia e Nunzio Arena – vicini al Mpa;

Ente fiera di Messina: Commissario straordinario Fabio D’Amore, candidato non eletto a sindaco per il comune di Messina del Mpa;

Unicredit: consigliere di amministrazione Marianna Li Calzi capolista non eletta al Senato circoscrizione Lazio del Mpa alle ultime politiche e capo segreteria politica sede di Roma Mpa;

Scalo di Comiso: l’amministratore delegato è Pietro Ivan Maravigna, coordinatore del movimento dei liberali riformatori che ha ottenuto la nomina pochi mesi dopo aver stretto un accordo politico con l’ Mpa.;

Consorzio Asi di Catania: Alfio D’ Urso, legale dell’ Mpa. D’ Urso è stato nominato, anche nel cda della società che gestisce l’ aeroporto di Fontanarossa e nell’ Ato idrico etneo;

Sicilia e-ricerca: Commissario Antonino Scimemi ex assessore a Palermo dell’Mpa e attuale capo di gabinetto del presidente;

Psct Scpa (Parco scientifico e tecnologico della Sicilia): Gianluca Casimiro Galati , vice capo di gabinetto vicario del presidente Lombardo ( Mpa);

Beni Culturali spa: presidente, Gianni Silvia –Mpa;

Biosphera spa: presidente, Gaetano Costa ex consigliere comunale Villabate – Mpa;

Terme di Sciacca spa: Commissario, Domenico Turriciano –Mpa;

Terme di Acireale: commissario Margherita Ferro ex assessore provincia di Catania – Mpa;

Teatro Bellini di Catania: Avvocato Antonio Fiumefreddo gia assessore comune di Catania Mpa;

Ad onor del vero, dal momento che tutte le suddette nomine sono opera esclusiva di Raffaele Lombardo, la sigla Mpa, sarebbe più giusto trasformarla in Mpal, ovvero Movimento per l’autonomia Lombardesca , che meglio specifica la vera paternità e il vero ed esclusivo referente di tutti quanti i nominati.

Mi scuso con il senatore Pistorio se la lista non è completa poiché ho volutamente tralasciato di citare tutte le nomine di singoli componenti nei vari cda, le singole nomine delle decine e decine di consulenti, le nomine nelle Opere Pie, le centinaia di revisori dei conti nominati, quasi tutti del Mpa. Dico quasi tutti perché qui, raro esempio di magnanimità Lombardesca , in effetti qualche nomina il presidente l’ha concessa anche ai suoi alleati e per amore di verità un paio anche a qualcuno dei suoi deputati. Do atto però al senatore Pistorio, del fatto che la mente del presidente Lombardo non è impegnata solo nell’occupazione totale del sottogoverno ma anche del governo, ed in molti casi c’è anche riuscito, commissariando di fatto anche l’azione di quasi tutti gli assessori che ormai sono ridotti a svolgere una mera funzione di rappresentanza. Ovviamente fra gli assessori commissariati non si trova il dott. Massimo Russo, che sembra essere l’unico componente della giunta con cui il presidente Lombardo discute e condivide in perfetta armonia tutte le azioni da mettere in atto.

Mi debbo altresì parzialmente scusare con il senatore Pistorio, che ringrazio per i sentimenti di amicizia che ovviamente ricambio, se ho erroneamente dichiarato che il Governo Lombardo non ha fatto nulla, perché come ho appena dimostrato qualcosa in realtà l’ha fatta”..

Sicilialive

la situazione politica regionale

Oggi permettetemi di esternare qualche opinione.Intanto un saluto a tutti gli amici che mi seguono sul blog all’indirizzo www.claudiodepasquale.it e sulla mia pagina facebook.
Come sapete in queste ore ci sono problemi di stabiltà del governo regionale. E’ mancata la fiducia sul documento di programmazione economica finanziaria. Da quì la crisi, dichiarata anche dal Presidente Lombardo che ha avuto l’appoggio solo dai deputati del suo Movimento e dalla parte minoritaria del PDL guidata da Gianfanco Miccichè che nel frattempo ha formato un nuovo gruppo all’interno dell’Assemblea Regionale. Contro il Dpef hanno votato il PD, la parte maggioritaria del PDL e l’UDC. Sembra tutto troppo strano, ma ci sono tante spiegazioni. Ne darò una dal mio punto di vista. Un bravo leader tiene uniti e non divide. In questo ultimo anno, invece, i leader hanno solo diviso. La primogenitura è certamente da ricondurre al presidente Lombardo che sin da subito ha imposto la sua linea politica, minacciando il ricorso alle oramai famose geometrie variabili. Un atto di forza con il quale ha provato a prendere solo nelle sue mani il timone, imbarcando qualche personaggio che poteva dare la parvenza di un amministrazione morale, trasparente e democratica. Ma niente di tutto questo è accaduto, pur se restano mie valutazioni personali. Sin dall’inizio, invece di guardare ai territori si è fatta da subito una politica di accentramento del potere, finalizzato, probabilmente, alla spartizione di incarichi e sottoincarichi. La questione della sanità è emblematica: con il pretesto del risanamento dei conti pubblici e del miglioramento dei servizi sanitari, si sono accentrate le competenze in capo alle provincie, sono state soppresse numerose aziende territoriali, e comunque alla fine i dirigenti sono aumentati. Non credo che ci saranno risparmi. Eppure una cosa è certa: questa non è politica di tipo autonomista. Neanche commissariare la gran parte dei comuni dell’isola e gli Istituti Autonomi Case Popolari è politica autonomista. Poi lasciamo stare i contenuti, fino ad ora non si è fatto nulla di nulla per porre le condizioni dello sviluppo dell’isola. In compenso si è pensato di elargire qualche contributo ad enti inutili che creano false aspettative di occupazione e spesso neanche queste. Sul piano politico è stato gravissimo il rimpasto di governo, cacciando fuori l’UDC e quella parte del PDL che è abituata a contarsi sul consenso democratico dei voti cercati porta a porta. Avrebbe fatto meglio a cercare il dialogo costruttivo. Ma niente di tutto questo, meglio le geometrie variabili. Ed oggi, al Presidente Lombardo, gli è stato ricambiato occhio per occhio e dente per dente, ed è fortunato che gli è andata così. Non è bravo solo lui a fare le geometrie variabili, non ci vuole tanto ad imparare questo gioco, che si è ritorto contro lui stesso. Farebbe bene a ritornare sui suoi passi, ed a instaurare un dialogo con la coalizione che ha vinto le elezioni, senza tante strategie finalizzate al divide et impera che non sempre funziona. La speranza è quella che non si ritorni alle elezioni, perchè siamo stanchi anche di questo, e se lo pensa uno che fa politica, figuriamoci il popolo.