Siamo in alto mare

Siamo veramente in alto mare. I cittadini devono avere grandi difficoltà a comprendere, dato che anche per noi addetti ai lavori le cose non sono chiare. Pessima mossa questa del Presidente Lombardo, di azzerare la giunta, che vinca o perda questa battaglia, perderà in ogni caso la Sicilia. Politica solo per la conquista del potere…. questo è male. Il dramma è che succede a tutti i livelli. Poi non meravigliamoci se non si vuole più andare nemmeno a votare, è comprensibile lo sdegno per la politica e i politicante che manifestano in tanti. Anche a livello del nostro territorio, ma cosa stiamo facendo? cosa facciamo questi consiglieri, questi assessori, il Sindaco, quale futuro stiamo preparando per coloro che devono venire, quale è il progetto complessivo per questa città? booooo!?? Non si riesce francamente a capire: a parte l’ordinaria amministrazione che di recente è divenuta anche essa straordinaria, nulla all’orizzonte. Troppa mediocrità che, si badi bene, non è degli ultimi mesi o anni. Quì è da venti anni che non si ragiona più. Hanno fatto le leggi per dare più poteri a Sindaci, ai presidenti di provincia e di regione, ma così facendo non si è fatto altro che peggiorare la situazione. Adesso qualcuno minaccia la possibilità di cambiare lo statuto regionale e permettere la sfiducia del Presidente, senza fare decadere l’Assemblea; Non è sbagliata come scelta, ma è giusto farla solo per il Presidente della Regione e nel contesto di una battaglia politica? Perchè deve valere per il presidente della regione e non per i Sindaci e per i Presidenti di provincia? Allora si ritorni al passato, ritorniamo al vecchio sistema proporzionale dove ognuno si sceglie i propri rappresentanti e dove quest’ultimi si scelgono sindaco, presidente di provincia e di regione. In caso contrario è necessario in bilanciamento dei poteri , perchè potrebbe andare bene l’elezione diretta di sindaci e presidenti, ma vi è la necessità di più poteri ai rispettivi consigli, con particolare riferimento alla possibilità dell’iniziativa sui provvedimenti, senza interferenze da parte dell’organo gestionale. Vero è che per questo ci vogliono uomini e donne con capacità professionali di altro livello ed animati di buona volonta, difficili da trovare e soprattuto da fare eleggere, purtroppo, sembra che gli elettori abbiamo una predilezione per scaltri, i furbi e ciarlatani. Poi questi non sanno fare altro che beccarsi tra di loro , l’unica cosa che riesce loro veramente bene….. intanto andiamo sempre più indietro……

Lombardo azzera la giunta Regionale!

Alle ore 13,30 di oggi guardando il TG1 apprendo che Raffaele Lombardo ha comunicato alla stampa di avere azzerato la giunta regionale. Premesso che considero questo un deprecabile comportamento, vediamo quali possono essere gli scenari. Per prima mettiamo in conto che Lombardo non è un improvvisatore ma un calcolatore di alta precisione.

Primo scenario: Con questa mossa Lombardo pensa di acquisire grande visibilità, agli occhi di tanti la questione potrebbe passare come atto di coraggio, con conseguente ritorno elettorale personale, e superamento della soglia del 4% alle europee. In tal modo alla riapertura dei lavori dell’Assemblea Regionale, in caso di sfiducia si garantisce un posto al parlamento europeo e fregherebbe Musumeci e company.

Secondo scenario ( ed anche in concomitanza con il primo scenario):Lombardo riesce a fare l’alleanza con gran parte del centro sinistra e un quarto del centro destra (scusate il lapsus…. l’ha gia fatta), se ne frega del voto dei siciliani e fa un nuovo governo defenestrando parte del PDL e l’intera UDC. In tal caso in tutta la Sicilia accadranno cose da matti dove negli enti locali il PDL si unirà al PD per contrastare l’MPA e complici.

Terzo scenario:Gli ex alleati (PDLUDC) capiscono che Lombardo è pericoloso (questo a dire il vero lo sapevano) e si rendono conto di dover sottostare ai suoi capricci. Si baciano e si abbracciano, fanno la pace, si amano e si vogliono bene, infine fanno una nuova giunta.

In ogni caso , pare che vinca , PURTROPPO, sempre Lombardo.

ECOMOSTRO !!!!!!!!!

Che vergogna. Uno costruisce con una regolare concessione edilizia e gli buttano giù tutto. Siccome di strutture simili vicino alle coste ne ho viste a migliaia, in Italia, perchè non le buttano giù tutte? Queste leggi Italiane non valgono per tutti allo stesso modo…….. le legge per gli amici si interpreta…. per gli altri si applica…… e poi spendere due milioni di euro per fare passare una soddisfazione a qualche ambientalista, con questi soldi l’avrebbero probabilmente completato e magari sarebbe servito all’economia dei luoghi…. in questi modi ed altri ci stiamo scavando la fossa in Italia!!! altro che crisi!!

ECOMOSTRO!!!!! ma cosa è????? Allora dovrebbero buttare giù tre quarti di Italia!!!!! Ma che non l’hanno vista mai una struttura in cemento armato?

La Spezia, 22 mag. – Un folto gruppo di volontari di Legambiente, vestendo una t-shirt con l’ecomostro abbattuto, ha assistito questa mattina al crollo dello scheletrone, una struttura di 8mila metri cubi di cemento, alta 30 metri, che da quasi 40 anni deturpava l’ambiente dell’isola. La storia dell’ecomostro inizia nel 1968 quando venne data la concessione edilizia per costruire sull’isola coprendo il buco di una vecchia cava, un hotel e un residence con 45 appartamenti. L’opera in corso di realizzazione venne posta sotto sequestro nel 1972 su iniziativa dell’allora pretore di La Spezia, Rodolfo Attina’, perche’ le licenze ottenute per realizzarla erano state rilasciate violando la norma che impediva le lottizzazioni in assenza di piano regolatore. Vennero anche rinviati a giudizio i titolari della societa’ lottizzatrice, il sindaco e l’impresa. La sentenza venne poi confermata anche in appello. I tempi si allungarono ulteriormente in quanto i proprietari chiesero negli anni Novanta il condono edilizio, poi rigettato dal Comune di Porto Venere. Nel 2002 venne raggiunto un accordo tra Regione Liguria, Comune di Porto Venere e soprintendenza per i Beni architettonici per il suo abbattimento. L’intervento di demolizione e’ costato quasi 2 milioni di euro di cui 200mila per pagare l’esproprio ai proprietari. Secondo Legambiente lo scheletrone fa parte della ‘top five’ degli ecomostri costieri, insieme con l’albergo Alimuri a Vico Equense, le palazzine sulla spiaggia del Lido Rossello ad Agrigento, il villaggio abusivo di Torre Mileto nel foggiano e la palazzina di Falerna sulla costa calabrese.

nomine alla provincia

il presidente della proVincia di catania Castiglione ha designato a capo della task-force per il lavoro Salvatore Leotta, ex cislino che fu il suo competitor, sotto le insegne del Pd, alle elezioni provinciali del 2008. E, solo lunedì scorso, Castiglione ha nominato, come nuovo amministratore della società partecipata Pubbliservizi, Francesco Carpinato, un avvocato che fu mandatario elettorale di Bianco alle politiche del 2001. «Ancora una volta abbiamo voluto valorizzare la professionalità e il merito piuttosto che l´estrazione politica», ha affermato Castiglione in un eloquente comunicato.

SICILIA: CASTIGLIONE (PDL), PASSATA FASE ELETTORALE CON LOMBARDO RAGIONEREMO SU TUTTO

Catania, 18 mag. (Adnkronos) – “Ho letto titoloni di giornali che, dopo la mia nomina a coordinatore regionale, commentavano le mie dichiarazioni sottolineando la mia intenzione di gettare acqua sul fuoco nei rapporti tra Pdl ed Mpa. Non capisco perche’ Raffaele Lombardo sostenga il contrario. Io ribadisco che e’ necessario lavorare insieme”. E’ quanto si legge oggi in una intervista del ‘Giornale di Sicilia’ al coordinatore regionale del Pdl in Sicilia e presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione. “Non e’ certo un attacco al presidente se si dice che vogliamo rilanciare l’azione di governo. Questa irritabilita’ -aggiunge Castiglione- e’ tipica delle campagne elettorali. Lombardo sta chiamando alle armi i suoi. Passata questa fase, ragioneremo su tutto”.

Condono edilizio 326/2003

Ho chiesto al Deputato Regionale On. Limoli, di farsi promotore o sostenere iniziative atte alla soluzione della questione relativa all’inprocedibilità delle istanze presentate ai sensi legge 326/03 (condono edilizio).

Ok al Piano triennale delle opere pubbliche

Il Consiglio comunale ha adottato all’unanimità (con immediata esecutività), il progetto definitivo – in variante al Prg – per i lavori di messa in sicurezza in emergenza della discarica per rifiuti solidi urbani in località Portella Gioia.Il progetto, che sarà finanziato con la somma di 3,4 milioni di euro dall’Arra (Agenzia regionale rifiuti acque) – con la quale l’Amministrazione ha da tempo avviato una serie di contatti sfociati in incontri e sopralluoghi – riguarda un’ampia area in cui sono stati conferiti i rifiuti per oltre 20 anni (dal 1983 al 2005) e consiste nella realizzazione di un sistema di captazione del biogas e di regimentazione delle acque piovane, in interventi per il drenaggio e la raccolta del percolato, nella copertura dell’area (con successiva piantumazione di alberi e arbusti) per evitare l’ulteriore formazione di percolato e in azioni di contenimento del suolo nei punti in cui è più scosceso.Inoltre, l’area in questione, sinora zona agricola, diventerà zona F (servizi per discarica). La variante così adottata dal Consiglio sarà inviata all’assessorato regionale al Territorio e Ambiente, che dovrà pronunciarsi anche con la formula del silenzio assenso.Trascorsi 60 giorni, il Consiglio comunale sarà chiamato ad approvarla definitivamente, rendendola così operativa.Prima del voto, il provvedimento è stato illustrato dal capo dell’Ufficio tecnico comunale, Ignazio Alberghina. Sono seguite le richieste di chiarimento dei consiglieri Luca De Caro, Roberto Gravina, Francesco Lirosi e Francesco Failla e gli interventi nel corso del dibattito dei consiglieri Giovanni Garofalo, Maurizio Bauccio e Francesco Failla. Infine, il via libera unanime. Soddisfatto il presidente del Consiglio comunale, Fortunato Parisi, che parla di «importante provvedimento, con cui il Consiglio, con senso di responsabilità, concorre allo sviluppo della città».L’assessore Enzo Di Stefano: «Duplice vantaggio: per la tutela dell’ambiente e per la nuova conformazione urbanistica della zona».

fonte: La Sicilia

Professioni/ Cgil: Governo conserva privilegi a danno sviluppo

Ignorando quanto denunciato poche settimane fa da un’indagine dell’Antitrust e in barba alle chieste dell’Unione europea il Governo Berlusconi continua a smantellare le riforme Bersani sulla liberalizzazione del sistema degli ordini e delle professioni, conservando privilegi a danno dei giovani, dei cittadini e dello sviluppo”. Lo denuncia il segretario confederale della Cgil, Agostino Megale. Per questo, aggiunge il dirigente sindacale, “l’Antitrust ha chiesto al legislatore di intervenire per l’abolizione delle tariffe minime o fisse, l’abrogazione del potere di verifica della trasparenza e veridicità della pubblicità esercitabile dagli ordini, l’istituzione di lauree abilitanti, lo svolgimento del tirocinio durante il corso di studio, la presenza di soggetti ‘terzi’ negli organi di governo degli ordini”. Per il segretario confederale Cgil “è esattamente il contrario di ciò che sta facendo il Governo Berlusconi che a parole si definisce liberale ma nei fatti compie azioni di mera conservazione a vantaggio di ‘caste’ e poteri forti penalizzando i giovani, i cittadini e le prospettive di sviluppo dell’intero paese”. La Cgil, dice, “chiede al Governo l’apertura di un tavolo con le parti sociali, le associazioni professionali e le organizzazioni dei consumatori per avviare un confronto teso a rendere il sistema delle professioni più trasparente, più concorrenziale, con un più facile accesso per giovani”. Per Megale, “occorre scardinare le rendite di posizione garantendo davvero la possibilità di dinamizzare il mercato favorendo concorrenza, riduzione dei costi e nuove opportunità occupazionali”.