Consiglio Comunale del 28-11-2008

Nella parte iniziale, come comunicazione, il Sindaco ha riferito della situazione della Casa di Riposo di via Santa Maria di Gesù, che attualmente sarebbe in grave crisi e prossima alla chiusura. Sul punto si sono registrati i commenti dei consiglieri Bauccio, Li Rosi e Garofalo. A seguire al Sindaco ho chiesto anche io la parola per una breve comunicazione, informando i Consiglieri e l’Amministrazione Comunale, di avere presentato una proposta da fare istruire agli uffici, al fine di deliberare sulla istituzione di un regolamento per consentire l’apertura di esercizi commerciali ed artigianali, anche in locali a piano terra aventi altezza inferiore a metri 3,50. Ho spiegato che in tutte le altre realtà locali non esiste questa l’imitazione che nel contesto generale rappresenta una limitazione alla circolazione di beni e servizi. A questo punto il Presidente Parisi ha chiamato il punto all’ordine del giorno del consiglio straordinario che consisteva nell’approvazione dell’assestamento di bilancio. Sul punto è stato presentato un emendamento da parte del nuovo gruppo Movimento autonomista di centro, per destinare 10.000 euro per addobbi della città in occasione delle prossime festività natalizie. Si sono registrati vari interventi, di De Caro, Li Rosi, Garofalo, Lo Nigro, Alba, De Pasquale. Sull’emendamento sia Li Rosi che io abbiamo enfatizzato la modestia della spesa destinata alle festività natalizie, ritenendo l’emendamento non del tutto efficace. Tuttavia, ho precisato io, nonostante questo nuovo gruppo abbia da parlare a sproposito, in varie occasioni, contro i componenti dell’MPA, quasi a volere condurre in continuazione lotte fraticide, nonostante tutto ciò, avremmo votato favorevolmente l’emendamento, per dimostrare che nella fattispecie, non avremmo utilizzato l’occasione per far rilevare una divisione politica. Sull’emendamento abbiamo votato tutti favorevolmente, contrario solo il consigliere Aleo. Sull’intero provvedimento L’intero consiglio Comunale favorevole, tranne l’astensione dei componenti il gruppo MPA e dei consiglieri De Caro e Bauccio.

dal giornale La Sicilia del 14-9-2008

Caltagirone abbattuti i limiti di superficie per il commercio

Caltagirone punta all’incremento razionale delle attività commerciali. Destinatari di tali benefici saranno le medie e grandi strutture di vendita. Il Consiglio comunale, nel corso dell’ultima seduta ha di fatto abbattuto i limiti di superficie per autorizzare le aperture delle medie strutture. L’amministrazione comunale, attenendosi alle normative vigenti in materia di commercio e attività produttive, ha promosso il ripristino delle dimensioni previste. Il provvedimento, sul piano pratico, tende ad equiparare tutte le zone della città autorizzando le aperture di esercizi commerciali, sino a un massimo di 999 mq.Cadono, nel caso in specie, quelle limitazioni che non consentivano le aperture di strutture più estese. Quanto alle grandi strutture, fermo restando che serve un’autorizzazione regionale, il piano commerciale in vigore ne prevede solo alcune nell’intero territorio comunale, incluso le frazioni. «In questo modo – ha detto l’assessore comunale al Commercio, Alessandra Foti – dopo avere concluso un periodo di sperimentazione che aveva interessato alcune limitazioni alle dimensioni dei negozi, dopo un’attenta analisi delle esigenze del territorio, vengono ripristinate le caratteristiche dimensionali previste per le medie strutture”.Sul piano politico si sono registrati in aula gli interventi del presidente della commissione, Francesco Incarbone, del dirigente dell’Utc, Ignazio Alberghino e dei consiglieri Massimo Alparone, Francesco Failla, Sebastiano Roccuzzo, Giovanni Garofalo, Maurizio Bauccio, Luca De Caro, Claudio De Pasquale, Francesco Carestia e Angelo Alba. La parola passa al presidente della commissione Attività produttive, Francesco Incarbone. “Si tratta di un provvedimento, al quale hanno lavorato con responsabilità tutti i membri della commissione. E’ un atto dovuto con cui ci si mette in linea con le disposizioni di legge”. Per il presidente dell’organo consiliare, Fortunato Parisi si “schiudono ulteriori opportunità per le attività commerciali della nostra città”. Conclude l’assessore, Foti: “L’Amministrazione sarà attenta alle esigenze delle organizzazioni di categoria, dei consumatori e degli operatori commerciali».

Gianfranco Polizzi

richiesta di un tavolo di discussione per problemi di accesso documenti amministrativi

Consigliere Comunale
De Pasquale Settimo
Sede

Al Signor Sindaco del Comune
Alla Signora Segretaria Generale del Comune
Sede

Signor Sindaco e Signora Segretaria Generale

Premesso che
-ho fatto due interrogazioni per tutelare il diritto di accesso ai documenti amministrativi presso l’ufficio tecnico ( prot 4/2008 e prot 25/2008), motivandole con precisi riferimenti che prevedono il libero accesso per gli atti sottoposti a concessione edilizia;
-che l’Amministrazione stessa si sia fatta promotore della predisposizione del “regolamento sul diritto di accesso agli atti, ai documenti ed alle informazioni in possesso dell’amministrazione comunale” , già approvato e reso esecutivo dal Consiglio Comunale, e che all’art 7 è specificatamente riportato che l’accesso è assicurato, senza obbligo di istanza e motivazione per tutti gli atti e documenti per i quali sia prevista la pubblicazione (ovvero anche per le istanze di concessioni edilizie e di conseguenza relativi allegati che ne fanno parte integrante ed inscindibile);
Risulta che
non viene a tutti consentito il libero accesso ai documenti amministrativi quali le concessioni edilizie , relative domande ed allegati inscindibili. Questo risulterebbe allo scrivente, per come riferito da più cittadini. In particolare si chiederebbero, in alcuni casi la istanza specifica, in altri casi, addirittura, le deleghe del proprietario dell’immobile. Un’astratta tutela della privacy, peraltro poco rilevante in questi casi, non può impedire di verificare la trasparenza dell’azione amministrativa. Ma non può neanche limitare o ritardare l’accesso anche per altri scopi, ad esempio, attività dei liberi professionisti iscritti agli albi, nell’interesse dei propri clienti (verifica di una pratica propria, verifica di una pratica d’altri posta nelle vicinanze in modo da programmare un progetto, controllo della piena legittimità di un fabbricato da acquistare etc. etc).
Dato che io sono per la soluzione dei problemi e non per utilizzarli a fini strumentali e politici, chiedo formalmente un tavolo di discussione per un chiarimento in riguardo alla questione. Salvo che l’Amministrazione fin da subito : consenta il libero accesso alle visione delle pratiche di concessione edilizia e relative istanze, senza domanda scritta e motivazione ed emani una precisa direttiva alla quale devono attenersi tutti i funzionari; non vorrei che le problematiche si verifichino per soggettività nell’applicazione della norma e mancanza di chiare direttive dirigenziali.
Vista la grande mole di pareri e giurisprudenza formatasi che risulta essere a sostegno delle tesi che porto avanti, sono convinto che la questione possa essere risolta in sede locale ed in tal modo potrei evitare di chiedere ulteriori pareri ad Enti sovracomunali.
Caltagirone 24/10/2008 Cordiali Saluti
Consigliere De Pasquale Settimo

Consiglio Comunale del 13-11-2008

Si è trattato il provvedimento della modifica del piano commerciale. Si doveva deliberare sulla possibilità di consentire l’apertura di medie strutture commerciali. Tale possibilità era stata limitata con una delibera di qualche anno fa, a mio parere, inopportuna. Tra l’altro c’era una discrasia tra il piano regolatore che in certe zone prevedeva l’apertura di medie strutture commerciali ed il piano commerciale che nelle stesse zone non le permetteva. Paradossalmente sono state pure rilascitate concessione per la realizzazione di edifici che a causa del vecchio piano commerciale non potevano trovare la opportuna destinazione. Alcuni consiglieri anche del mio stesso schieramento hanno accennato ad una opposizione anche su questo provvedimento. Io giustificando ampiamente le motivazioni, non ho potuto allinearmi perchè non me lo consentiva la coscenza e le mie ideologie liberali. Dato che si tratta di un provvedimento liberale , non potevo votare come uno di sinistra! Anzi devo dire che mi aspettavo un voto contrario dalla sinistra! (scherzo ovviamente quelli votano tutto quello che propone l’Amministrazione). Il provvedimento è passato a maggioranza con l’astensione di alcuni consiglieri. Nella serata si è registrata la nascita di un nuovo gruppo consigliare denominato Movimento Autonomista di Centro e formato dai consiglieri Garofalo-capogruppo, Alba-vice capogruppo, Lo Nigro-componente.

consiglio comunale del 6/11/2008

Trattato provvedimento su salvaguardia equilibri di bilancio. All’ultimo momento da parte dell’Amministrazione è stato presentato un emendamento di variazione. Consiglio sospeso per richiesta dell’area autonomista. Alla ripresa abbiamo proposto di rinviare il provvedimento all’esame dell’emendamento che verteva su una variazione di svariati milioni di euro. La proposta di rinvio presentata dall’area autonomista è stata respinta con l’appoggio di alcuni consiglieri riconducibili alla coalizione di centro-destra (astenuti, etc) . Ho preso la parola ed al fine di dirimere le tensioni in atto proponevo una ulteriore sospensione del consiglio per permettere ai componenti presenti, della prima commissione, di valutare meglio l’emendamento per poi riprendere i lavori la stessa sera. Respinta dal Presidente del Consiglio la mia proposta. A questo punto per protesta siamo usciti dall’aula consigliare rimanendo però presenti nei posti del pubblico. Abbiamo provato ad interrompere i lavori anche con l’ostruzionismo facendo mancare il numero legale, ma niente. Alla fine il provvedimento della salvaguardia degli equilibri di bilancio è stato approvato anche con l’emendamento aggiuntivo. Elementi di centro destra hanno garantito il numero legale pur votando contro. Posso solo dire che a volte non comprendo per quale motivo non debbano essere accolte anche le richieste più banali dell’opposizione. Un rinvio non avrebbe certamente scatenato la fine del mondo, alla fine c’erano molti altri argomenti all’ordine del giorno.Sto sempre al centro e sono disponibile a valutare i provvedimenti ed a dare il mio contributo propositivo, da qualunque parte provengano. Ma un certo savoir fare istituzionale vorrebbe che a richiesta di un semplice rinvio della discussione per chiarimenti, si dovrebbe avere un voto favorevole, soprattuto dai consiglieri eletti nelle file di centro-destra. Sono convinto che alla fine il provvedimento sarebbe passato anche con i volti di molti elementi, probabilmente tutti, dell’area autonomista.

l’opposizione distruttiva

Gli spostamenti di personale e l’opposizione distruttiva.
Sulla questione degli spostamenti di personale all’interno degli uffici del comune, è stato convocato un Consiglio Comunale straordinario per iniziativa di alcuni consiglieri. Nel corso del Consiglio abbiamo assistito all’assenza dell’Amministrazione che, mi si permetta la sintesi, non ha partecipato ai lavori per stigmatizzare il fatto che la questione non era di competenza. A dire il vero la questione non era di competenza nemmeno del Consiglio Comunale. Ma allora perché è stato convocato? Dall’Assise cittadina poteva uscire fuori un provvedimento utile a qualcuno? Possiamo noi sostituirci ai Dirigenti? Niente di tutto ciò. Infatti nel corso del consiglio abbiamo assistito solo a qualche intervento polemico. A dire il vero anche ad attacchi violentissimi, a tratti incomprensibili e fuori luogo, quasi personali contro il Sindaco e contro alti funzionari del comune. Ma a questo siamo abituati, in Consiglio Comunale: pure se un assessore fa un respiro più lungo del solito, qualche consigliere è capace di costruirvi sopra un teorema ed improntare una mozione contro il respiro rumoroso. Resti davvero perplesso perché non comprendi cosa possa giustificare certa violenza verbale seppure sotto il profilo politico. Si potrà affiggere qualche manifesto, con il quale si continua a fare finta opposizione di facciata ma niente di serio e di concreto, nessuna finalità, a parte quella di continuare a fare demagogia e populismo, non riuscendo a capire che certa opposizione non riscuote il consenso, nemmeno, dei cittadini. Per tali motivi dichiaro pubblicamente che non ho condiviso ne che sia stato convocato il consiglio straordinario e nemmeno gli interventi stampa successivi di taluni, che hanno fatto leva e creato opposizione cieca e bieca sulla questione di spostamento di personale all’interno degli uffici. Questione banale, ma assai delicata, perché coinvolge persone con le loro attitudini e capacità professionali, che non ritengo debba essere presa a pretesto per fini di lotta politica. Con me la stragrande maggioranza dei consiglieri ha manifestato da subito il proprio disappunto, non pochi, anche nel centro-destra si sono trovati in difficoltà, a causa di questa “improvvisa fuga in avanti” che poteva essere evitata proponendo la discussione in una riunione di Consiglio Ordinaria ed evitando di convocare un Consiglio straordinario. Spetta ai dirigenti ed agli uffici di organizzarsi, se poi questo non risponderà alle esigenze dei cittadini, faremo i conti dopo. Certo, diverso è il sentimento di solidarietà che si può avere soggettivamente con chi, destinatario di uno spostamento, non lo comprende e non lo condivide. Ma si tratta di altra questione, che merita approfondimento in luoghi e modi diversi: non certo con una convocazione di Consiglio Comunale, che costa quel che costa e che alla fine, attraverso l’intervento politico, può peggiorare le situazioni. Sono autonomista, sono di centro-destra e voglio restarlo. Mi impegno ogni giorno per fare opposizione costruttiva ed anche pungente, l’Amministrazione e gli uffici ne sono testimoni, però, mai e poi mai posso rendermi complice di attacchi privi di significato amministrativo/politico e compiuti, non so per quali fini. Faccio il Consigliere Comunale al servizio dei cittadini, solo dopo, molto dopo, vengono gli altri. Quando qualcuno deciderà di volere fare opposizione seria, con il rispetto degli altri e delle loro convinzioni, cominceremo a discutere. Per ora, dall’interno del Movimento per L’autonomia, continuerò a presentare le mie proposte per il vaglio del consiglio e valuterò liberamente quelle degli altri. Senza pregiudizi di sorta. Poco conta se vengono da destra, da sinistra dall’alto o dal basso.