Consiglio Comunale del 23 giugno 2008

Nel Consiglio Comunale del 23/6/2008 abbiamo proceduto alla nomina dei revisori dei conti del Comune di Caltagirone. Si è registrata l’unica assenza del Consigliere Francesco Caristia, opportuna dato che tra i probabili candidati vi era la Moglie, dottoressa Napolitano. Per prima, abbiamo votato per i componenti che devono essere tre. Si è registrato il seguente risultato: 8 voti dottoressa Napolitano, 8 voti dottore Amato, 6 voti dott. Marotta, 6 voti dott. Sciuto, un voto dott Spataro. Eletti Napolitano, Amato e Sciuto quest’ultimo perchè più anziano di Marotta. Dall’aria che tirava si è registrata, la coesione di parte del gruppo dell’unione su Amato, parti del Popolo della Liberta con il centro-sinistra hanno puntato su Napolitano L’area autonomista e democatico-liberale si è spaccata dividendosi su Marotta e Sciuto.
Dopo la elezione dei tre componenti si è votato per il Presidente. E’ sembrato che l’unione (13 voti) e parti del popolo della libertà (3 voti), abbiano tutti votato per la Napolitano. I restanti dodici voti dell’area autonomista e democratico-liberale sono andati al Dott Sciuto. Eletta Napolitano presidente del collegio dei revisori.

lo ammetto

Alle scorse elezioni provinciali ho aiutato un mio amico, Francesco Villardita di Vizzini. L’ho fatto perchè ero certo anzi certissimo che di Caltagirone nessuno poteva risultare eletto nella lista SFL che intendevo sostenere. Questo perchè i candidati erano due, Li Rosi ed Alparone. In realtà ho avuto ragione, perchè Villardita è arrivato il primo della lista SFL nel collegio di Caltagirone. Ma non abbiamo concluso nulla perchè la ruota della fortuna ha fatto si che il seggio non scattasse a Caltagirone. SFL ha preso 5 consiglieri invece di sette , restando fuori i collegi di Caltagirone ed Acireale. La mia ragione non è servita a niente, lo ametto.

Elezioni provinciali 2008.Abbiamo perso tutti.

Ad elezioni concluse pur a caldo facciamo qualche commento.Innanzi tutto il giudizio negativo per i tanti candidati a Caltagirone.Spesso due per lista a volte anche tre, tanto da indebolirsi a vicenda. Avevamo 5 consiglieri provinciali adesso ne abbiamo solo uno, Sergio Gruttadauria, un brillante politico emergente, che è riuscito a farsi apprezzare dal partito che lo ha appoggiato in pieno: Il PDL ha deciso che doveva essere lui il consigliere provinciale e così è stato. Anche nell’MPA si è deciso chi doveva essere il consigliere del collegio, peccato che non fosse di Caltagirone. Per il resto constatiamo che il sistema di ripartizione dei seggi è davvero indecente, tanto da aver eliminato candidati con un mare di voti, a vantaggio di candidati con qualche centinaio di voti iscritti in liste di partiti minoritari un esempio? Fabio Roccuzzo primo del PD fuori con 2934 preferenze, Fabio Marletta primo di Rifondazione , dentro con 491 voti. Questa è la nostra democrazia.Pensare che gli amici di sinistra c’è l’avevano messa tutta, uniti per un solo candidato, a parte piccole sfurie. Non c’è stato ugualmente niente da fare. Ora si che siamo veramente caduti in basso, ora si che possiamo dire di avere toccato il fondo. Riferendomi alla mia appartenenza, MPA, l’amara constatazione è che nemmeno candidando una sola persona per lista saremmo riusciti ad avere un rappresentante alla provincia. Questo perchè nell’MPA pur assomando i voti dei Caltagironesi Ferrara e Failla non si raggiunge il risultato di Cristofaro. Nella lista SFL pur mettendo insieme i Voti di Li Rosi e di Alparone, il seggio non sarebbe scattato lo stesso, a causa del sistema infernale di ripartizione nei collegi. Una grande lezione per la prossima volta. Il candidato deve essere nel partito maggiore e deve essere uno e non quattro come erano in questa circostanza. In caso contrario meglio fare come il mio amico consigliere uscente Maurizio Montemagno, ovvero, rifiutare categoricamente la candidatura senza se e senza ma. L’altra possibilità è di candidarsi in liste minoritarie, che per una logica matematica artificiosa e paradossale, come la ruota della fortuna, riescono a far salire un candidato di un collegio, piuttosto che di un altro.Che schifo.