Consiglio Comunale del 14-1-2008

All’ordine del giorno vari provvedimenti. La mozione dell’MPA sui diritti di segreteria (io cofirmatario) viene ritirata perchè l’Amministrazione ha provveduto a farli distribuire presso l’Ufficio tecnico. La Mozione dell’MPA tesa ad evitare i dinieghi sulle sanatorie (io cofirmatario) e quella presentata dal gruppo Casa delle Libertà vengono ritirate perchè la Regione stà provvedendo ad una proroga. Si passa ad illustrare interrogazioni, Si comincia con due presentate da me (una sulla pulizia di Santo Pietro, l’atra su aree artigianali), risponde l’Assessore Palazzo. Mi ritengo soddisfatto. Il consigliere Aleo chiede il prelievo della mozione presentata dal Consigliere Li Rosi (MPA) più altri tendente al dimezzamento delle spese ed indennità per il funzionamento della giunta e del consiglio comunale. Ci sono vari interventiì, i Consiglieri di Caltagirone, per la maggior parte, dimostrando ancora una volta alto senso di responsabilità ed interesse per la città, senza cadere in trappole che portano a derive populistiche e demagogiche, utili solo ad indebolire i luoghi della democrazia a favore dell’accentramento di poteri, hanno avuto grande coraggio e determinazione, con vari interventi, a porsi contro questa proposta. Riporto in sintesi il mio intervento:
…….. Sono contrarissimo a discutere su una questione che non trova alcun fondamento nella realtà amministrativa e consigliare del comune di Caltagirone..
Un Comune nel quale sono stati ridotti al minimo i compensi degli amministratori e dei consiglieri comunali. La indennità dei consiglieri comunali consente, appena, un rimborso spese.(n.d.r. circa euro 280,00 mensili da tassare qualsiasi sia il numero di Commissione e Consigli)
Rischiamo di far passare l’idea che tutto ciò che facciamo e tutto ciò che la democrazia porta è una spesa per il città.. No, non è una spesa, è una ricchezza, è la fonte vitale di coesione sociale e di rappresentanza. . Allora, sono d’accordissimo nella lotta contro tutti gli sprechi, sono per razionalizzare il tutto, ma non ci sto che la rappresentanza, le forme di partecipazione delle donne e degli uomini di questa città, le forme delle decisioni delegate vengano additate semplicemente come uno spreco, semplicemente come soldi gettati via, perché questa è la strada maestra che porterà all’idea che allora decide uno per tutti e tutto il resto non conta.
Stiamo giocando con il fuoco!
Allora, proprio perché sono d’accordo sulla razionalizzazione delle spese, anch’io propendo per una gestione oculata delle finanze comunali, ma certamente non per i costi, già modestissimi, necessari per la gestione del Consiglio Comunale e per una efficiente amministrazione, cose che possono certamente portare economia molto più consistenti…….
Abbiamo il dovere di rivendicare non solo l’orgoglio di cercare nella nostra umiltà , nei nostri difetti, di rappresentare il benessere di tutta la popolazione , ma abbiamo anche il dovere di ricordare che su questa strada davvero la democrazia autoritaria e i plebisciti personali sono la via maestra per l’antidemocrazia, oltretutto se amplificati da una stampa ed una televisione attraverso i quali vengono diffuse affermazioni populistiche e demagogiche che propugnano fatti non veri come la leggenda che vi siano sprechi per il mantenimento della macchina democratica della città……….
Vorrei anche esprimere di fronte a tutti l’orgoglio di essere stato eletto . Non credo di rappresentare uno spreco, non credo di essere inutile, se lo pensassi mi dimetterei . State attenti, però, perché ci stiamo incamminando su una strada che per colpire delle giuste spese porta a colpire il senso vero della democrazia della rappresentanza e così, non ci sarà più futuro per nessuno.

Infine voglio leggervi una intervista, una risposta ad un’intervista di un’autorevole personaggio , poi vi dirò di chi si tratta, dice questa persona:”E’ immorale scaricare sul numero, o sull’indennità, dei consiglieri, o degli assessori, il problema dei costi della politica. Basterebbe abolire qualche privilegio o eliminare qualche spreco per risparmiare cento volte di più. Una media dimille euro per un’amministratore locale è il minimo per svolgere dignitosamente la funzione elettiva. Meccanisnmo introdotto per frenare la corruzione e il malcostume politico”. Queste parole sono state dette dall’On Leanza, segretario regionale dell’MPA. Io le condivido. Io appartengo all’MPA , per questo motivo voterò contrariamente a questa proposta.
Ho votato contario alla proposta di dimezzare le spese di funzionamento della giunta e del Consiglio e ne sono orgoglioso. L’ho fatto perchè queste spese sono già state ridotte ad un terzo di quello che prevede la legge. L’ho fatto perchè ho rispetto della democrazia. l’Ho fatto perchè altri non devono, sulla demagogia, costruire le loro campagne elettorali. Ci sono altri serissimi motivi, ma preferisco fermarmi quì…… dimenticavo, ovviamente il provvedimento non è passato. Potemo continuare a dare le nostre indennità in beneficenza o ad usarle per le spese che sosteniamo per difendere gli interessi dei cittadini….. perchè alla fine solo a questo servono.



Berlusconi su emergenza rifiuti

“L”emergenza rifiuti a Napoli è una vicenda che ci ha fatto precipitare tra i Paesi del Terzo Mondo”… Lo ha detto Silvio Berlusconi ai microfoni di Sky Sport nel pre-partita di Milan-Napoli. “E’ un fatto doloroso che ci ha portato un danno incalcolabile, come immagine e dignità nel mondo. E non è soltanto un fatto di turisti in meno, ma un danno a tutti i nostri prodotti. Ho osservato come ne hanno parlato le televisioni degli Usa e credo che ora sarà piú difficile rappresentare l’Italia come un Paese che vende alta tecnologia, alimentari, la Ferrari, beni di qualità. Questa vicenda ci ha fatto precipitare tra i Paesi del Terzo Mondo e sarà molto dura uscirne”. Berlusconi ha definito la situazione “un’emergenza annunciata. Qualcosa di cui un governo e una dirigenza regionale e cittadina dovrebbero farsi carico tirandosi almeno da parte. Per quanto ci riguarda – ha concluso l’ex premier – daremo tutta nostra adesione ai programmi, ancora da mettere a punto, per fare uscire Napoli e la Campania da questa situazione”.

tutto in pochi giorni

Tutto in pochi giorni, appena una settimana. Una settimana di fuoco. La ricorderemo a lungo. Sapremo se il Governo della Regione continuerà il suo lavoro fino alla fine della legislatura, se l’Assemblea regionale concluderà anzitempo, per la prima volta la sua attività, se il consiglio di amministrazione del principale istituto bancario siciliano, il Banco di Sicilia, verrà mandato a casa della sua capogruppo, Unicredit e il patto parasociale, una specie di golden share, disdetto il 18 dicembre scorso da Unicredit, verrà mantenuto o meno. Un’agenda intensa, imprevedibile. Il Presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, incontrerà l’amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, martedì, con lui ci sarà il Presidente della Fondazione del Bds, Gianni Puglisi. Lo stesso giorno il Comitato delle nomine di Unicredit dovrebbe rivoluzionare il board del Bds, così come è stato delineato dal consiglio di amministrazione pochi giorni fa, indicando i nomi di coloro che sostituiranno il Presidente del Banco, i consiglieri di amministrazione, ed i nuovi dirigenti, dal direttore generale ai vice di retori, al capo del personale ed al dirigente della Filiale di Catania. Unicredit a metà settimana, dopo la riunione del Comitato nomine, convocherà l’Assemblea dei soci del Banco di Sicilia per ratificare ciò che ha fatto il Comitato. Il giorno dopo il tribunale di Palermo emetterà il verdetto del processo “talpe in Procura” che vede imputato Salvatore Cuffaro. In caso di condanna per favoreggiamento della mafia, ci saranno le dimissioni di Cuffaro e la fine della legislatura del Parlamento regionale.