L’Mpa punta a diventare maggioranza assoluta

Gazzetta del Sud – 29/10/2007
L’Mpa punta a diventare maggioranza assoluta
Conclusa l’assemblea degli amministratori e dei rappresentanti “autonomisti” nelle Istituzioni
di Emanuele Cammaroto”Prove tecniche” in vista del 7 novembre nella giornata conclusiva all’assemblea degli amministratori eletti e dei rappresentanti del movimento nelle Istituzioni dell’Mpa. Il Movimento per l’Autonomia ritiene, infatti, fondamentale la manifestazione fissata per quel giorno da parte dell’Unione delle Province Siciliane davanti Palazzo Chigi.
«Quel giorno – ha dichiarato il senatore Giovanni Pistorio – la Sicilia farà sentire la sua voce a quel Governo nazionale che non vuole darci le infrastrutture, disattentendo le giuste aspettative del nostro popolo. Adesso serve il sostegno e la coesione dei parlamentari meridionali, a prescindere della collocazione politica, così come hanno fatto i presidenti delle Province siciliane. Noi, per conto nostro sosterremo analoghe iniziative da qualunque parte provengano, convinti come siamo che bisogna far passare una volta per tutte il messaggio che l’interesse delle nostra gente e della nostra terra non possono più essere in alcun modo condizionati dalle logiche di appartenenza, né rimanere imprigionati da vincoli partitici». «Serve più protagonismo finalizzato al buon governo – ha detto a sua volta l’on. Carmelo Lo Monte – e la politica italiana deve avere una svolta. Va data più voce agli enti locali: noi in Parlamento lavoriamo in questa direzione».
«In Sicilia abbiamo vissuto un momento di grave crisi economica e sociale perchè è mancato chi difendeva gli interessi dei siciliani, ma adesso c’è il Movimento per l’autonomia che supplisce a questa esigenza – ha dichiarato Raffaele Lombardo – Da due anni a questa parte ormai, ci siamo noi del Movimento per l’Autonomia e lo diciamo con grande orgoglio. Puntiamo a diventare maggioranza assoluta – ha spiegato l’eurodeputato – per avere la forza di potere difendere gli interessi della Sicilia, come accade in Trentino Alto Adige o nella Bavaria. Avessimo avuto 20 senatori in questa legislatura avremmo avuto il Governo “in mano” e lo avremo sostenuto tutte le volte che sarebbe servito alla Sicilia».
«Più di mille presenze tra eletti, consiglieri comunali, iscritti e simpatizzanti – ha spiegato il vicepresidente della Regione, on. Lino Leanza – sono la dimostrazione tangibile che la gente ha capito il senso dell’azione che anima il Movimento per l’Autonomia. Noi oggi possiamo contare su 6 deputati nazionali, un senatore, 10 deputati regionali, 3 assessori regionali, oltre 50 sindaci e 50 tra consiglieri e assessori provinciali, 800 consiglieri comunali e circa 40 presidenti di Consigli comunali: i numeri credo dicano già tutto. Noi siamo con la gente, e con loro abbiamo fatto un patto. Non vogliamo deluderli. C’è una grande presenza e uno straordinario sostegno al nostro operato. Vogliamo essere decisivi nei piccoli e grandi temi. La voce della Sicilia che non ci sta di fronte all’indifferenza del centralismo romano».

Lombardo non si candida ad europee e provinciali

Gazzetta del Sud)- 29/10/2007
Lombardo non si candida a europee e provinciali
di Domenico CalabròUn movimento che sia protagonista del consenso sin qui ottenuto ma che ha anche il dovere di essere diverso nello stile, nel metodo e nel contenuto. Un partito che non applaude alla retorica dei pensieri autocelebrativi e che pensi ai programmi. E per essere credibili nelle richieste indirizzate al governo di Roma, deve avere le carte in regola nell’amministrare quotidiano. Questo dev’essere il Movimento per l’Autonomia, secondo il verbo del suo “inventore”, Raffaele Lombardo, osannato dal popolo quando senza mezzi termini s’è detto pronto a correre rischi di perdere amici per strada che non intendono perseguire nelle regole della buona amministrazione. Smentendo subito chi ha avuto la ventura di sostenere che “in questo partito arriva chi chi è desideroso di posti di governo e sottogoverno”. «Stiamo diventando un partito di opinione», si sgolano col dire, Raffaele Lombardo e Lino Leanza.
E mentre l’assessore regionale Paolo Colianni terminava di auspicare (sante parole) un recupero del primato della politica da sottrarre a quello dei burocrati della Regione (c’è chi ha telefonato al capo di gabinetto di un assessore tre volte al giorno per tre mesi, sentendosi dire che “la dottoressa è in riunione”!), Raffaele Lombardo dettava le regole del buongoverno.
Massimo due elezioni per chiunque, a partire da lui che non riproporrà più il suo nome nè per il Parlamento europeo, nè per la presidenza della Provincia di Catania (che comunque non lascerebbe ad Alleanza Nazionale che la reclama per Basilio Catanoso, proponendo, eventualmente l’assessore regionale Lino Leanza).
E rivolto a quanti hanno incarichi di ogni tipo, Lombardo, ha detto: “per quel che mi riguarda, lascio senza nulla a pretendere, senza guardare nè a Roma nè a Palermo, e se voi volete essere credibili, consegnatemi moralmente la rinuncia a mantenere i vostri ruoli che poi verranno assegnati con ampi strumenti di democrazia, ai più bravi. Solo così la politica ha un senso e solo così si può pensare al ricambio della classe dirigente che è uno dei punti caratterizzanti del nostro Movimento”.
Il leader autonomista ha infine detto agli amministratori siciliani: abbiamo idee e proposte da gettare in campo; possiamo e sappiamo rinunciare anche a qualche poltrona, ma la nostra azione dev’essere improntata all’interesse generale e non certo alla caste: siano quelle della sanità, siano quelle dell’ambiente”. Tutti in piedi: osanna.

seminario MPA

L’Autonomia una forza per cambiare la Sicilia
Cresce la presenza del Mpa in Sicilia
Due giorni di lavori il 27 e 28 ottobre a Giardini Naxos dedicati ad approfondire i temi della legalità e dello sviluppo nell’azione di governo ai vari livelli .
Sei deputati nazionali, un senatore, 10 deputati regionali in Sicilia, tre assessori regionali, oltre 50 sindaci, 50 tra consiglieri e assessori provinciali, 800 consiglieri comunali e circa 40 presidenti di consigli comunali. Sono questi i numeri del Movimento per l’Autonomia siciliano: Leanza aprendo i lavori ha sottolineato “lo straordinario radicamento in appena due anni dalla sua fondazione del Mpa in Sicilia, una realtà assolutamente nuova dell’isola”.
“Siamo presenti – ha ricordato – in tutti i 500 Comuni dell’isola e la nostra presenza è garanzia della salvaguardia dei cittadini siciliani, nel segno della legalità e del buon governo”. Sulle future alleanze il segretario regionale del Mpa e vice presidente della Regione Siciliana ha ribadito che “saranno determinate non dagli schieramenti ma dai progetti reali e concreti in favore della Sicilia. Nessuno avrà sconti perché il Mpa non si alleerà mai con chi antepone gli interessi del partito a quelli della Sicilia”. Per questo Leanza ha “stigmatizzato il comportamento dei parlamentari siciliani al Senato che hanno anteposto gli ordini di scuderia alle esigenze della Sicilia, come nel voto sul Ponte sullo Stretto”.
Ai lavori a cui hanno dato il loro contributo, la studiosa del risorgimento italiano Angela Pelliciari che ha raccontato una storia “diversa” dell’Unità d’Italia, dello sbarco dei Mille e del Regno delle Due Sicilie e il professore Rosario Sapienza e numerosi rappresentanti istituzionali. Il leader del Movimento per l’Autonomia Raffaele Lombardo ha sottolineato invece l’importanza di sviluppare una presenza forte e diversa nelle istituzioni di una forza politica autonomista.
“Se noi pretendiamo dal governo nazionale -ha detto Lombardo – è anche giusto che la nostra classe dirigente sia anche intransigente e rigorosa nella gestione del governo locale. Siamo un partito di popolo che oltre ad avere l’ambizione di governare senza dovere rispondere a logiche superiori di partito abbiamo la pretesa di dire che è giunto il momento di riscrivere la storia della Sicilia e del Mezzogiorno che dall’Unità d’Italia in poi è stata fatta di torti subiti e di diritti negati”.
L’eurodeputato ha ricordato che “da oltre sessanta anni viene violata la Carta Costituzionale nella parte relativa allo Statuto autonomistico rimasto in gran parte inattuato” e che “la politica energetica dovrà essere sempre quella convenienza e della sicurezza su rigassificatori, eolico e termovalorizzatori. Finora – ha detto Lombardo – abbiamo avuto solo uno sviluppo neocoloniale che dall’Unita d’Italia ci ha visti soccombere agli interessi forti dello stato nazionale. Ora questo deve finire perche ci siamo noi del Mpa che non consentiremo altri misfatti come quelli delle raffinerie”.
Lombardo ha anche sottolineato “la coerenza della Lega che al Senato ha votato favorevolmente sul Ponte, frutto concreto dell’intesa alle ultime elezioni politiche con il Mpa”. Infine il leader autonomista ha chiarito che il rapporto con “l’Udc siciliano è di alleanza e non di federazione” e ha rivelato che “deputati ed esponenti politici di altre regioni sono pronti ad aderire al Mpa”.

consiglio comunale 22-10-2007

ieri sera all’unanimità, con alcuni emendamenti proposti dalla prima commissione e dal consigliere Failla del Movimento per L’autonomia, abbiamo approvato lo schema di convenzione per affidare il servizio di tesoreria del comune di Caltagirone.

riflessione – PRG Piano San Paolo

il comunicato stampa dei consiglieri di forza italia apparso nel quotidiano La Sicilia del 21-10-2007, contiene informazioni pretestuose, infondate, false, scorrette anche moralmente. Addirittura sostengono che un emendamento, se volete pure banale, avente carattere di tutela di interessi generali e diffusi, avverso una variante di piano regolatore, quella della frazione Piano San Paolo, evocherebbe “deprecabili comportamenti in uso nella Palermo degli anni 80”. Si tratta dell’emendamento fatto PER MIA PERSONALE INIZIATIVA che prevede per i lotti stretti, una possibile riduzione delle distanze dai confini per le nuove costruzioni. Cosa da poco, il piano regolatore proponeva 5 metri, io tre metri pensate il codice civile, LA LEGGE, prescrive che sia sufficiente la distanza di 1,5 metri ovvero la metà della distanza minima che proponevo io. Secondo l’ipotesi dei quattro consiglieri di Forza Italia, pare che pure il codice civile possa essere ricondotto alla Palermo degli anni 80. Forse pure i San Paolesi, destinatari degli interessi che io tutelavo!!! Ignorano che il problema posto riguardava direttamente il 30-40% della superficie del piano regolatore ed indirettamente il resto. Forse non si rendono conto di quello che scrivono o forse cercano solo di fare danni all’immagine dei consiglieri comunali che tentano di lavorare seriamente, magari per intimorirli, con tutta la loro cattiveria, arroganza e capacità di prevaricazione.Non ci riusciranno, ovviamente.

comunicato stampa – condono edilizio legge 326

Comunicato Stampa

OGGETTO: Problematica Sanatoria edilizia legge 326/03

Tutti si stanno intestando la battaglia del problema del mancato rilascio delle concessioni edilizie in merito alla sanatoria del 2003, ciò a causa della presenza di vincoli sul territorio e di una non chiara interpretazione di legge che ha portato i cittadini a pagare l’oblazione per non ottenere nulla. Un problema di una certa serietà che merita un’attenzione specifica. Il problema esiste dal 2003 ma nessuno si è impegnato seriamente per una soluzione. Il gruppo consigliare dell’MPA di Caltagirone formato dai Consiglieri Alparone, De Pasquale, Failla, Gravina, Li Rosi, e Privitera, ha chiesto ed ottenuto un incontro pubblico con l’Assessore al Territorio ed Ambiente della Regione Sicilia, Rossana Interlandi celebratosi sabato 13 ottobre. Abbiamo posto il problema e suggerito soluzioni e l’Assessore Rossana Interlandi, ha recepito in pieno, dando atto della opportunità dell’incontro e della qualità dell’ iniziativa del gruppo dell’MPA di Caltagirone, propedeutica per risolvere un problema che riguarda l’intera regione. Infine, l’assessore, nel precisare che si è insediata solo lo scorso anno e che è arrivata a cose fatte, ci ha assicurato che entro breve ci sarà un provvedimento chiarificatore, tendente allo sblocco delle pratiche di sanatoria in aree prive di vincoli di inedificabilità assoluta. Nel corso dell’incontro sono intervenuti sull’argomento il geom. Settimo De Pasquale consigliere comunale, il geom. Luigi Giaquinta presidente della locale associazione geometri, il Dott. Salvatore Gulizia Membro del C.R.U, ha coordinato i lavori il presidente del gruppo consiliare Dott. Franco Failla. Per quattro anni siamo stati in una palude di incertezza, nessuno si è interessato, nessuno ha fatto nulla concretamente. In una sera, senza bisogno di manifestazioni eclatanti, con fatti concreti, ci sentiamo di aver reso un grande servizio alla nostra comunità.

Per il gruppo consiliare
Il Consigliere Comunale di Caltagirone
Claudio Settimo De Pasquale

comunicato stampa – piano particolareggiato Piano San Paolo

Consigliere Comunale di Caltagirone
Settimo Claudio De Pasquale

Caltagirone 12-10-2007

Comunicato Stampa

OGGETTO: Approvazione piano regolatore – piano particolareggiato piano San Paolo –

In relazione all’articolo apparso sul quotidiano La Sicilia del 12-10-2007 nella sezione “Catania Provincia – Calatino” ed all’approvazione della variante al piano regolatore e redazione piano particolareggiato, tengo a precisare:
ho presentato due emendamenti allo strumento urbanistico in esame. Tali emendamenti non sono passati perchè in consiglio comunale si è formata una maggioranza contraria formata, dal gruppo dell’Unione e Forza Italia. Tale loro posizione è stata certamente rafforzata dal parere contrario dell’Ufficio. Non ho mai appreso che gli emendamenti fossero irricevibili. E’ diritto dell’Ufficio, anche nella qualità di progettista dare parere favorevole o contrario. E’ stato dato parere contrario non di irricevibilità. Desidero non soffermarmi nel merito del parere dell’ufficio che mi è parso di tipo discrezionale, ad ogni modo, in corso di trattazione ho fatto emergere più volte come le proposte erano perfettamente in linea con il dettato normativo.
Le proposte erano semplici e seriamente motivate. Una prevedeva la possibilità di costruire fino a tre metri dal confine invece dei cinque previsti. L’altra prevedeva la possibilità di un’altezza minima di mt 2,90 per le abitazioni e la possibilità che con tre metri di altezza invece dei tre metri e cinquanta previsti, si potessero esercitare attività commerciali ed artigianali. Da parte di alcuni consiglieri è stata sostenuta la tesi, secondo me strumentale, che con gli emendamenti proposti potessero insorgere disparità di trattamento tra cittadini, dato che proponevo una norma a favore degli interessati al piano regolatore. Io ho sostenuto che trattandosi di piano particolareggiato le differenti norme potevano essere ammissibili. D’altro canto in qualsiasi Piano regolatore è intrinseco che vi siano differenze da zona a zona. Di fatto un piano regolatore crea differenze tra terreni edificabili, non edificabili e vincolati. Secondo questi tesi, allora, l’Amministrazione non avrebbe dovuto nemmeno presentare la proposta del piano regolatore di Piano San Paolo. Noi non abbiamo cavalcato questi falsi pretesti, responsabilmente abbiamo votato favorevolmente all’approvazione del piano. I due emendamenti non sono passati, forse per motivi di schieramento, forse per motivi di scarsa informazione, forse per sensibilità di alcuni consiglieri comunali. Accettiamo il voto democratico. Ritenevo però fare evidenziare l’atteggiamento di opposizione costruttiva emerso in seno al consiglio, tesa al miglioramento dei provvedimenti nell’interesse generale. Il testo integrale dei due emendamenti è riportato nel sito web www.claudiodepasquale.it.
l Consigliere Comunale di Caltagirone
Claudio De Pasquale

piano particolareggiato Piano San Paolo

Ieri sera in Consiglio Comunale abbiamo approvato il piano particolareggiato della frazione Piano San Paolo. Con molte perplessità, per senso di responsabilità con il mio gruppo (MPA) abbiamo deciso di dare voto favorevole. Abbiamo provato a modificare qualche passaggio tramite due emendamenti ma la maggioranza che oramai si è formata tra l’ Unione e forza italia, probabilmente per sterili motivi di contrapposizione politica, non ha permesso la loro approvazione. Ritengo che i due emendamenti sottoscritti da me come primo firmatario, erano migliorativi rispetto alla possibilità edificatoria e di destinazione nelle aree private. Con il primo si chiedeva di dare la possibilità di edificare ad una distanza di 3 metri dal confine invece dei 5 previsti nel piano (per favorire chi ha terreni con fronti esigui e lo sono almeno nel 30-40% dei casi). Con il secondo, premesso che era possibile nei lotti privati fare attività artigianali e commerciali, si consentiva di esercitare tali attività anche in fabbricati con altezza metri 3,00 invece di mt 3,50. L’Ufficio , ha dato un parere sfavorevole pur sapendo che gli emendamenti erano corretti sotto il profilo della legittimità, come dimostrato in corso di discussione, quindi più che tecnico il parere è stato discrezionale. Il Consiglio, sul piano della legittimità avrebbe potuto approvare gli emendamenti, ma i consiglieri della nuova maggioranza Unione-Forza Italia hanno preso la palla, e con argomenti pretestuosi e sterili hanno fatto si che i due emendamenti non passassero. Forse un dispetto a quelli che siamo rimasti a rappresentare il popolo di centro-destra a Caltagirone. Noi abbiamo avuto senso di repsonsabilità ed abbiamo dimostrato di saper fare opposizione costruttiva, loro hanno voluto dimostrare il loro potere improduttivo. Nessuna controproposta, nessun segnale di convergenza. Tutto sulle spalle dei cittadini.
Sul sito web www.claudiodepasquale.it cliccando sul link “attività politica” ci sono i testi integrali dei due emendamenti con a margine le norme di legge che li supportano.

ponte sullo stretto e strade in Sicilia

Niente ponte sullo Stretto, pioggia di euro per la Sicilia
ROMA- Quattro grandi opere in Sicilia, tra cui tre interventi sulla viabilità nelle città di Palermo, Catania e Messina, completamento dell’Agrigento-Caltanissetta, più il rifinanziamento delle strade provinciali e la prosecuzione dei lavori sulla Salerno-Reggio Calabria nel rispetto delle esigenze delle popolazioni locali.
Le risorse per le infrastrutture saranno destinate in larga parte alla mobilità delle aree metropolitane di Palermo, Catania e Messina: 240 milioni verranno stanziati per la metropolitana di Palermo e altrettanti per la metropolitana di Messina. A Catania, invece, i 240 milioni di euro serviranno per la linea ferrata che collega Stesicoro all’aeroporto. La parte restante dai 906.973.000 di euro sarà destinata al finanziamento del secondo lotto della superstrada Agrigento-Caltanissetta.

La notizia è buona e cattiva. Buona perchè almento qualche soldo arriverà in Sicilia. Cattiva perchè non si fa il ponte e nemmeno la SS 417 Gela-Catania. Grazie a tutti Grazie a Prodi perchè isola la Sicilia e non fa partire l’alta velocità. Grazie ai nostri amministratori regionali che in questo modo vorrebbero isolare l’area Calatina.

Il raddoppio della SS 417 Gela-Catania è prioritario e deve passare al primo punto. Le metropolitane se le facciano con project financing o con altri fondi.

Piano risanamento sanità regionale

Caltagirone 4-10-2007

Comunicato Stampa

Pubblicata la bozza del piano di rientro della sanità pubblica che prevede la riduzione delle aziende ospedaliere. Risulta incomprensibile e fuori da ogni logica la previsione di accorpare l’azienda ospedaliera di Caltagirone con quella di Gela. E’ davvero paradossale che un’azienda, come quella di Caltagirone, così importante e funzionale, che oggi serve un vastissimo territorio comprensoriale e provinciale, possa essere accorpata ad aziende di altre province. Questa situazione pregiudica l’autonomia gestionale, e probabilmente allontana i centri di comando, cosa che farà certamente peggiorare la qualità dei servizi offerti. L’azienda ospedaliera di Caltagirone deve essere elemento di raccordo per la sanità locale. Mi attiverò in ogni sede istituzionale e politica affinché non si compia questo scempio estremamente dannoso per la nostra collettività.

Il Consigliere Comunale di Caltagirone
Claudio De Pasquale